Sampnews24
·3 giugno 2026
Per Giordano il rinnovo e un futuro da leader? Il classe 2001 aspetta la decisione della Sampdoria

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Sarà estate calda, bollente, quella della Sampdoria, la quale in questo momento si trova nel proprio anno zero, in quella della propria ricostruzione. È cambiato definitivamente il proprietario, passando da Matteo Manfredi a Joseph Tey, andrà ricostituito quasi da zero il Consiglio d’Amministrazione che si terrà prossimamente.
E con esso andranno delineate diverse figure, da quella del prossimo direttore sportivo incaricato di affiancare Jesper Fredberg all’interno dell’area sportiva della Sampdoria, e con esso dovrà essere nominato un nuovo allenatore. Tutti i temi che dovranno essere trattati precedentemente alla costruzione di una rosa adeguata a quelle che sono le ambizioni della società stessa, quelle dei tifosi e le necessità di una squadra che, negli ultimi anni, ha rischiato tanto avendo come unico acuto i playoff di ormai tre anni fa.
Per fare questo, andrà ricostruita la rosa, parola non usata a caso, dal momento che andranno comprati non meno di due, se non tre, titolari per reparto. L’attacco è completamente da ricostruire, la mediana ha dei punti fermi, ma anche tanti punti interrogativi e in difesa i discorsi sono ampi. Di centrali ce ne sono tre in rosa, tutti i giocatori che sono stati ai margini nel corso di questa stagione, Malanca per motivazioni fisiche, Ferrari per motivazioni fisiche e per una mancanza di continuità derivata da questo, e Riccio, perché non centrale nei piani sportivi della società.
A questo fa una eccezione il discorso relativi alle corsie laterali, in quanto sicuramente Cicconi e Di Pardo saranno due certezze per la prossima stagione. Depaoli resterà, a meno di offerte irrinunciabili che, in questo momento, appaiono improbabili dato il poco appeal che ha avuto nell’ultimo anno.
Un discorso a parte andrà fatto per la figura di Simone Giordano, terzino, ma anche centrale di una difesa a tre in questa stagione, giocatore duttile che si è adattato a diversi sistemi di gioco, ma il cui contratto è in scadenza. Per cui, prima di ogni discorso tecnico, andrà trovato un accordo per prolungare il suo contratto e a quel punto si dovrà decidere se porlo come la figura centrale del prossimo progetto tecnico, decisione che inevitabilmente dovrà passare dalla scelta del prossimo allenatore.
Bisognerà capire quale sarà il suo futuro, perché un rinnovo lo tratterebbe alla Sampdoria, ma sono le sue prospettive di crescita che dovranno essere passate al vaglio. Parliamo di un giocatore legatissimo alla maglia blucerchiata, un giocatore che ha avuto dei momenti positivi in questa stagione pur deludente, tanto per lui quanto per la Samp stessa, un difensore che però potrebbe tornare molto utile per il suo innato spirito di sacrificio, la capacità di giocare in due, se non tre, ruoli diversi; e per la voglia che ha di dimostrare quello che solo a tratti è riuscito di mostrare nelle ultime tre stagioni.
È reduce da una stagione l’ha visto però avere una certa continuità e mostrare una buona maturità tecnica, infatti il classe 2001 nato a Genova è sceso in campo per 22 volte nell’ultimo campionato ricevendo solo due cartellini gialli, segnale di una rinnovata e ritrovata maturità.
Il ruolo sarà centrale nei discorsi che andranno fatti con la società, perché se da terzino ha fatto vedere delle buone cose, da esterno è stato deficitario il suo contributo data la poca spinta e la ancor meno alta propensione offensiva. Come braccetto sinistro di una difesa a tre si è mostrato utile, capace di apprendere e di far proprie le richieste del proprio allenatore. E’ un profilo con dei margini di crescita in quella zona in cui ha fatto vedere le cose migliori quest’anno.
Per cui, starà a lui decidere se vorrà restare e alla società prolungargli il contratto, tutti i fattori che potrebbero portare il giocatore a fare uno step di crescita a livello di gioco, ma anche di responsabilità.
La Sampdoria si troverebbe così ad avere un profilo duttile ancora giovane, dato che il 21 dicembre compirà 25 anni, ma anche un giocatore che, data la sua lunga permanenza alla Samp (intervallata da qualche prestito) risulterebbe uno dei calciatori con la maggiore anzianità in rosa. Un giovane ma anche un leader, un centrale ma anche un terzino o un esterno, un giocatore che può fare di tutto e di più.
Ora, Fredberg e il resto ci dovranno decidere quale sarà il suo futuro.







































