⚡️ Pescara, Di Nardo: "Ho pensato al ritiro, Insigne prezioso in campo e fuori" | OneFootball

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·30 marzo 2026

⚡️ Pescara, Di Nardo: "Ho pensato al ritiro, Insigne prezioso in campo e fuori"

Immagine dell'articolo:⚡️ Pescara, Di Nardo: "Ho pensato al ritiro, Insigne prezioso in campo e fuori"

Antonio Di Nardo si sta rivelando uno degli uomini chiave nella corsa salvezza del Pescara e, nell'ultima intervista rilasciata, si è raccontato. Riprendiamo le sue parole da Gianluca Di Marzio:

Il percorso di Di Nardo

"Ci sono stati momenti in carriera in cui mi sono visto sbattere la porta in faccia e ricevere dei ‘No’. Ho persino pensato di ritirarmi.


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Sono stati mesi difficili, ma se potessi parlare all’Antonio di tre anni fa gli direi di non cambiare nulla: la mia strada era già tracciataSono rimasto due anni lì, sono cresciuto molto. Quell’esperienza mi ha formato. Sono rientrato nel calcio professionistico in pianta stabile. Quando ero in D sognavo la Serie B, e il primo obiettivo è stato raggiunto.

Lucchese? Quel periodo è stato molto complicato. La società era sull’orlo del fallimento ma la squadra era comunque molto unita. Gabbia e Falcone? Si vedeva che avevano una mentalità diversa. Sono davvero molto felice per entrambi.

Mio fratello ha salvato la mia carriera. Sono andato avanti grazie a lui. Non è bello ricevere tanti ‘No’ da altrettante squadre. Li ho ricevuti anche in Serie D e stavo per mollare. Il fuoco dentro di me si stava spegnendo, pian piano. Devo ringraziare mio fratello per avermi dato una grande mano.

Guardo tutti i minimi dettagli perché per me il particolare fa la differenza. Più sali di categoria e più devi stare attento. Da quando ho deciso di ripartire con mio fratello ho intrapreso questo percorso e sto molto attento a tutto, anche al recupero, che reputo fondamentale.

Ero un fan di Batman, è sempre stato il mio supereroe preferito. Per portare quel me bambino in campo ho deciso di esultare come lui, cercando di emularlo.

Sfera Ebbasta? Non seguo solo lui; apprezzo anche Lazza e Geolier, che si è fatto strada da solo. Mi piacciono le storie di chi parte dal nulla e arriva al successo: mi rivedo molto in loro".

L'obiettivo del Pescara

"Ora voglio solo raggiungere la salvezza con questa squadra, noi ci crediamo. Nell’ultimo turno abbiamo perso 4-2 contro l’Empoli, giocando tutta la partita in dieci uomini, ma non molliamo: vogliamo rimanere in questa categoria.

Se mi definisco un ‘bomber di provincia’? Non mi piacciono le etichette. In passato mi avevano definito come ‘quello che non segnava mai’. E invece eccoci qui. Insigne? Per noi è un leader. Ascoltiamo tutto quello che ci dice. È una grande persona a livello umano. Si è calato subito nella mentalità giusta, anche se non è abituato a lottare per salvarsi. Ci ha dato una mano dentro e fuori dal campo.

I tifosi sono eccezionali. Nei momenti più difficili ci hanno sempre supportato. Quando giochiamo in casa, l’entusiasmo è spettacolare. Chiedo ai tifosi di restare vicini alla squadra. Abbiamo bisogno di loro e faremo il massimo per raggiungere il risultato".

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