Juventusnews24
·7 giugno 2026
Pickford proposto alla Juventus: costi dell’operazione e feedback di Spalletti

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Esperienza, spregiudicatezza e un pizzico di sana follia: sono le doti che la Juventus cerca per il proprio nuovo guardiano dei pali. L’identikit tracciato da Damien Comolli mette in cima alla lista Emiliano Martinez, con il quale i contatti procedono spediti. Il “Dibu” ha mostrato totale apertura verso il trasferimento a Torino, accettabile anche senza la vetrina della Champions League. A frenare l’affondo definitivo sono però le distanze sull’ingaggio e le pretese economiche dell’Aston Villa. Per evitare di farsi trovare impreparata se la pista si raffreddasse — sulla falsariga di quanto sta accadendo per Alisson, operazione in standby per l’imminente arrivo del tecnico Iraola e il possibile addio del ds Richard Hughes verso l’Arabia — la dirigenza valuta nuove opzioni.
In questo scenario si inserisce Jordan Pickford, leader della nazionale inglese, che ha incaricato il proprio entourage di sondare il terreno presso i grandi club europei. Dopo nove stagioni all’Everton, trascorse in un limbo di classifica tra la decima e la diciassettesima posizione, Pickford vuole una piazza più ambiziosa. Dotato di grande carisma, affidabilità e un’eccellente abilità palla al piede in fase di costruzione, rispecchia alla perfezione le idee tattiche di Luciano Spalletti. Il tecnico lo aveva già segnalato ai tempi del Napoli come erede di Ospina, prima di puntare su Meret. Se l’ingaggio non spaventa la Continassa, l’ostacolo è il prezzo del cartellino fissato dai Toffees: circa venti milioni di euro, cifra alta per un portiere che a marzo compirà trentatré anni. Lo riporta Tuttosport.
Accanto alla pista inglese, la Juventus monitora con attenzione la situazione di David de Gea. La Fiorentina vuole cedere lo spagnolo per ringiovanire la rosa e alleggerire il monte ingaggi, fissando una valutazione accessibile tra gli 8 e i 10 milioni di euro. I due club hanno già avviato dialoghi paralleli negli ultimi giorni, parlando anche dei prestiti di Joao Mario e Gudmundsson. Appare invece più defilato il profilo di Guglielmo Vicario, in uscita dal Tottenham; l’azzurro, oltre a comportare un costo elevato, non sembra convincere pienamente l’allenatore toscano.







































