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·3 settembre 2026
🎙️ Pinamonti: “Sento tanta fiducia, ho voluto fortemente venire alla Lazio”

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·3 settembre 2026

Il nuovo attaccante della Lazio, Andrea Pinamonti, si è presentato in conferenza stampa.
Ecco le sue parole riportate da TMW:
“Ringrazio in primis il direttore per le belle parole che sono la verità, ho voluto fortemente essere qua e mi sto godendo i primi giorni insieme al gruppo e allo staff, non vedo l’ora di scendere in campo la prossima partita per iniziare questo nuovo percorso”.
Quali sono i tuoi obiettivi qui alla Lazio? “La Lazio è una società storica e per questo ho scelto di venire qui, non ho fissato obiettivi particolari perché cerco sempre di migliorare. Voglio migliorare quanto fatto lo scorso anno e aiutare la squadra”.
Hai aspettato a lungo la Lazio. Questo è il momento più importante della tua carriera?
“Si, è un momento molto importante per la mia carriera, ho 27 anni e ho voluto fortemente la Lazio, per questo l’ho aspettata tanto e ho spinto per venire qua. A quest’età c’è un bivio e ho scelto di prenderlo qui alla Lazio”.
Il tuo obiettivo minimo può essere la doppia cifra? Pensi di poter lottare per la classifica cannonieri? “Sicuramente è un obiettivo perché sono ambizioso, vedrò poi alla fine di quest’anno cosa riuscirò a raggiungere. Voglio sempre migliorare le mie stagioni e quest’anno l’obiettivo è raggiungere almeno la doppia cifra”.
Hai già segnato sul calendario il derby? “Non vedo l’ora che arrivi il derby, si percepisce da fuori anche quando sei in altre squadre guardi quella partita con occhi diversi. Ci saranno diverse pressioni, ma sono le pressioni per cui viviamo noi calciatori e vogliamo godercele a pieno”.
Cosa ti ha spinto a scegliere la Lazio? “Sicuramente la pressione fa parte del gioco, quella chi più chi meno c’è ovunque. Una piazza del genere ha un peso importante, ma sono dell’idea di dare tutto per la maglia e questo viene sempre riconosciuto. Voglio dare tutto e non vedo l’ora di iniziare. Mi ha convinto la volontà di far parte di una società così importante”.
È uno stimolo per te arrivare alla Lazio dopo tanti grandi attaccanti? “Immobile ha fatto la storia di questo club e del calcio italiano ed è uno stimolo che mi dà tanta energia per affrontare queste sfide che verranno con massimo entusiasmo. Ci sarà una pressione positiva che spingerà a dare sempre di più”.
La Lazio è andata all-in su di te nel ruolo di centravanti, senti responsabilità per questo? “Sento tanta fiducia ed è importantissimo per un giocatore sentire questa fiducia perché poi sei in dovere di ripagare questa fiducia. Farò in modo di ripagarla nel miglior modo possibile”.
Come hai reagito quando hai saputo dell’interesse della Lazio? “È stato un mix di emozioni positive, da quel momento con il mio procuratore ho fatto capire che volevo la Lazio. Mi sto trovando benissimo col mister, dialoga sempre con i giocatori. In campo chiede tanto, stiamo facendo allenamenti molto intensi, ma penso che questa cosa te la porti in campo. Lavorerò tanto perché non ero abituato ultimamente a questo tipo di allenamenti”.
Ti aspettavi di fare questo salto di qualità prima dei 27 anni? “Non mi sono mai fatto una tabella di marcia, non mi reputo vecchio perché non penso di esserlo a 27 anni, so di avere ancora tanto da dare. Cercherò di dimostrarlo il più possibile”.
Con la Lazio l’obiettivo è arrivare in nazionale? “Ho sempre risposto allo stesso modo, mi sento ripetitivo ma io lavoro sempre per raggiungere il massimo. Anche la nazionale sicuramente è un obiettivo che può passare da questa occasione alla Lazio”.
Che impatto hai avuto con l’esordio? “È stato un impatto positivo, sicuramente difficile perché avevo giocato poco e sono entrato in partita con il Genoa che attaccava. I tifosi fanno parte di noi, averli sicuramente è un’arma in più, ma quando siamo in campo dobbiamo pensare solo alla partita”.
Ti senti già al centro del progetto tecnico? “La cosa più importante è che mi sento già parte del gruppo e di questo ringrazio i compagni, non ho subito il cambio di spogliatoio e i ragazzi sono stati fantastici. Mi hanno fatto sentire da subito parte di loro, anche il mister mi ha parlato fin da subito e abbiamo fatto delle riunioni per capire cosa chiede lui”.
Ti sei sentito sottovalutato in questi anni? “Non lo so, mi sono sempre reso conto di quanto potevo fare e sono contento di quanto ho fatto. Non ho fatto parte di squadre che hanno segnato 100 gol e quindi non era semplice per me, però sono contento di quanto fatto e so che posso fare ancora di più”.







































