Calcionews24
·20 marzo 2026
Pinamonti si racconta: «Stiamo facendo un’ottima stagione. Bastoni? Era molto dispiaciuto per l’episodio e per le conseguenze. Su Spalletti…»

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Andrea Pinamonti ha rilasciato un’intervista a Tuttosport, affrontando diversi temi legati al suo momento personale e alla stagione del Sassuolo. Di seguito le dichiarazioni dell’attaccante neroverde.
CONTE – «Quando arriva la domenica e non giochi, rosichi. Ma capivo chi avevo davanti; anzi, Conte lo devo ringraziare, sono cresciuto tanto con lui. A gennaio avevo chiesto al mister di poter andare via, lui mi disse: “Non posso dirti che sarai titolare, ma voglio che tu stia qui, i benefici li vedrai in campo”. Ho dovuto mangiare tanta merda… Ma ho avuto la soddisfazione del titolo».
VITA PRIVATA – «Quando sono partito per andare al campo mio figlio stava ancora dormendo, adesso non vedo già l’ora di vederlo. Fortunatamente Adam non mi ha tolto il sonno nei suoi primi sei mesi di vita: mi lascia dormire di notte»
SASSUOLO – «Stiamo facendo un’ottima stagione, non era scontato visto che arriviamo dalla Serie B, a volte ci si dimentica di questo aspetto. Ad inizio anno pochissime persone immaginavano il Sassuolo con questa classifica a marzo. A livello personale sono contento, ma voglio fare di più a livello realizzativo»
NAZIONALE – «Non so davvero cosa rispondere. Faccio mea culpa su tutto ciò che avrei potuto fare meglio nelle ultime stagioni, questo sì. Non entro in altre dinamiche. Negli anni, però, penso ci siano state alcune occasioni in cui la Nazionale aveva degli attaccanti infortunati: ecco, avrei desiderato una possibilità, anche solo per capire il mio livello. Ma sono fiducioso: nella mia testa la maglia azzurra è un obiettivo che porto sempre con me».
SPALLETTI – «Ho fatto il ritiro pre-campionato con lui, ero giovanissimo. Ero aggregato dalla Primavera. A fine allenamento mi prendeva da parte per lavorare da solo con lui: a me non sembrava neppure vero, aveva un occhio di riguardo anche per l’ultimo arrivato. È un grande allenatore: non ho avuto molte occasioni, ma quando sei all’Inter non puoi scommettere sui giovani. Cosa mi ha lasciato? La cultura dell’allenamento. È proprio uno che ti sprona ad alzare sempre il livello. Ti migliora in ogni singolo allenamento, è stato il primo a cambiare la mia mentalità».
BASTONI – «Ho un ottimo rapporto con Basto, ci siamo sentiti anche dopo Inter-Juve. Lui era molto dispiaciuto per l’episodio e per le conseguenze che ha avuto. A me dispiace per lui, perché ho visto una tempesta di commenti anche ingiusti nei suoi confronti. Ha sbagliato, sì, ma intorno a lui si sono sentite anche troppe esagerazioni»









































