FIGC
·22 settembre 2026
Pio e Sebastiano, ecco i nuovi fratelli d’Italia: “Stare qui insieme è un’emozione ancora più bella”

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·22 settembre 2026

Ai primi del Novecento furono Giuseppe e Felice Milano e poi Aldo e Luigi Cevenini a scendere in campo insieme, negli anni Duemila toccò a Filippo e Simone Inzaghi ritrovarsi per due volte a giocare uno di fianco all’altro come da piccoli nel salotto di casa. Ora a scrivere un’altra pagina di storia potrebbero essere Sebastiano e Francesco Pio Esposito, pronti a diventare la quarta coppia di fratelli ad essere schierati contemporaneamente in una partita della Nazionale maggiore. Sono loro i nuovi fratelli d’Italia, un tandem azzurro che sarebbe potuto diventare un tridente se il fratello più grande, Salvatore, non li avesse preceduti facendo il suo esordio in Nazionale nel giugno 2022. A farlo debuttare guarda caso fu proprio Roberto Mancini: “Il mister è stato un grande attaccante – esordisce Pio a ‘Vivo Azzurro Live’ – e quindi può darci tantissimi suggerimenti sul ruolo”. La nuova finestra dedicata alle nazionali vedrà l’Italia impegnata in un vero e proprio tour de force: “Giocare quattro gare così ravvicinate è una cosa nuova per tutti, ma sarà bello perché sono quattro partite importanti, di livello, e non vediamo l’ora di iniziare”. Si comincia venerdì a Roma con il Belgio: “Esordire all’Olimpico ci aiuterà – interviene Sebastiano – ma cercheremo di fare punti a prescindere dal fatto che giocheremo in casa”.
DEBUTTO MUSICALE. Se Pio ha già collezionato nove presenze e cinque gol in maglia azzurra (“ma ogni volta che torno in Nazionale è un po’ come fosse la prima volta, è sempre un’emozione incredibile”), Sebastiano sogna di giocare in queste due settimane i suoi primi minuti in Nazionale. Ieri intanto, durante la cena di squadra, ha fatto il suo ‘battesimo’ musicale insieme agli altri nuovi arrivati. Da napoletano doc ha deciso di esibirsi sulle note di ‘O surdato ‘nnamurato’, uno dei brani più celebri di Massimo Ranieri: “E devo dire che è stato il migliore”, ammette Pio, “Sì, ho cantato per quinto e i primi quattro per fortuna erano andati malissimo” gli fa eco Sebastiano.


Prima volta insieme a Coverciano: Pio e Sebastiano Esposito prima della seduta di allenamento di ieri
IL PALLONE COME COLLANTE FAMILIARE. Entrambi sono già andati a segno in questa stagione. Pio ha realizzato due gol con la maglia dell’Inter, mentre Sebastiano - passato in estate al Sassuolo - si è fatto subito apprezzare dai suoi nuovi tifosi firmando la scorsa settimana la prima rete del successo casalingo sulla Juventus: “Venire in Nazionale – dichiara Sebastiano – è già di per sé una cosa strepitosa, un sogno che si realizza. Essere qui con mio fratello è un’emozione ancora più bella. Dopo Salvatore e Pio, non mi sarei mai perdonato di non essere convocato in Nazionale...”. È Sebastiano a svelare che Pio avrebbe potuto fare una carriera diversa: “Quando eravamo piccoli io e Salva tiravamo e lo mettevamo in porta lo avevamo quasi convinto a fare il portiere…”. Non manca ovviamente un ringraziamento a papà Agostino e mamma Flavia, il vero segreto del successo dei fratelli Esposito: “Hanno sempre messo noi figli davanti a tutto, siamo fortunati perché abbiamo avuto dei genitori straordinari. Non ci sono mai stati litigi tra di noi e abbiamo sempre avuto un legame molto forte, costruito sulla base dell’amore”.
A CACCIA DI CONFERME. Confermarsi nel calcio, si sa, non è mai facile. Dopo aver dato un prezioso contributo allo Scudetto dell’Inter ed essersi ritagliato spazi importanti in Nazionale, Pio sa che ci si aspetta ormai molto da lui: “L’anno scorso è stata un po’ l’anno delle prime volte per me, sia con l’Inter che in Nazionale. Io cerco di rimanere me stesso, di essere umile e di lavorare tanto”. Nel gruppo azzurro conosce ormai un po’ tutti: “Con molti dei nuovi abbiamo giocato insieme con l’Under 21. Questa Nazionale è il giusto mix di giovani ed esperti, so bene quanto i veterani siano stati male per la mancata qualificazione al Mondiale. C’è tanto entusiasmo per ripartire”.