Pio Esposito e la sfida al Napoli tra retroscena di mercato, radici e il legame con l’Inter | OneFootball

Pio Esposito e la sfida al Napoli tra retroscena di mercato, radici e il legame con l’Inter | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Inter News 24

Inter News 24

·4 settembre 2026

Pio Esposito e la sfida al Napoli tra retroscena di mercato, radici e il legame con l’Inter

Immagine dell'articolo:Pio Esposito e la sfida al Napoli tra retroscena di mercato, radici e il legame con l’Inter

La Gazzetta dello Sport i retroscena sul legame tra Pio Esposito e il Napoli alla vigilia del big match di San Siro con l’Inter

La storia dei fratelli Esposito affonda le radici nel Club Napoli e nella Voluntas Brescia prima di tingersi interamente di nerazzurro. In vista della prossima sfida di campionato, La Gazzetta dello Sport riavvolge il nastro e racconta il percorso di Pio Esposito, attaccante classe 2005 che domani affronterà proprio i partenopei con la maglia dell’Inter. Un intreccio di famiglia, intuizioni di mercato e sliding doors che avrebbero potuto portare l’attaccante a indossare la maglia azzurra.

La scoperta della Voluntas Brescia e il trasferimento

Il destino della famiglia cambia grazie a Roberto Clerici, storico osservatore della Voluntas Brescia, vivaio celebre per aver lanciato in passato campioni come Andrea Pirlo, Daniele Bonera e Francesco Acerbi. Nel 2011, durante una partita della classe 2000 del Club Napoli — fucina da cui sono transitati anche Antonio Mirante, Gigio Donnarumma e i fratelli Esposito —, lo scout mette gli occhi su Sebastiano Esposito.


OneFootball Video


«Aveva tre anni in meno di compagni e avversari, ma iniziò a dribblare tutti e a correre fortissimo», racconta l’osservatore ricordando il provino e il successivo inserimento nel settore giovanile lombardo dopo il trasferimento della famiglia dal Sud al Nord Italia. Sul talento precoce del piccolo Pio, all’epoca piccolissimo, il presidente del Club Napoli Ciro Amore ricordava: «Aveva cinque anni, ma il talento si notava già. Era il più forte dei tre fratelli».

Nel 2014 è poi l’Inter ad assicurarsi le prestazioni dei fratelli Esposito, inserendoli nel proprio vivaio. Mentre Sebastiano ha esordito e segnato in prima squadra in giovane età e Pio ha conquistato lo scudetto con il settore giovanile, Salvatore — oggi centrocampista della Sampdoria — è stato l’unico a non aver collezionato presenze ufficiali in nerazzurro.

Il corteggiamento del Napoli e il muro dell’Inter

Nonostante le strade della famiglia si fossero separate da tempo dalla Campania, il Napoli ha provato in più occasioni a riportare Pio a casa. A svelare i dettagli della trattativa è stato il suo agente, Mario Giuffredi:

«De Laurentiis è stato il primo a chiedermelo. Pio giocava a La Spezia, il presidente fece di tutto per portarlo al Maradona».

Nonostante la forte insistenza del club partenopeo, l’Inter non ha mai aperto alla cessione del giovane talento, blindando il proprio attaccante e rimandando al mittente ogni tentativo di assalto proveniente da Aurelio De Laurentiis.

Visualizza l' imprint del creator