Inter News 24
·12 febbraio 2026
Pio Esposito tra pressioni e responsabilità: l’elogio “inopportuno” di Buffon

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·12 febbraio 2026

Le dichiarazioni di Gianluigi Buffon scuotono l’ambiente azzurro alla vigilia di sfide decisive. Il Capo Delegazione della Nazionale, figura iconica del nostro calcio, non ha usato mezzi termini per definire il ruolo di Francesco Pio Esposito nel futuro dell’Italia di Gennaro Gattuso. Alla domanda sulle possibilità di qualificazione al prossimo Mondiale, l’ex portiere ha risposto con una sicurezza disarmante: il giovane attaccante dell’Inter non solo ci porterà alla rassegna iridata, ma rappresenta ad oggi “l’unica certezza” del gruppo.
Un’investitura pesantissima che accende inevitabilmente il dibattito. Se da un lato il talento cristallino del classe 2005 è indiscutibile – come certificano i 3 gol siglati nelle prime 5 presenze con la maglia della selezione maggiore – dall’altro caricare di tali aspettative un ragazzo alla sua prima vera stagione da protagonista in Serie A appare una mossa azzardata. In un momento storico in cui il movimento calcistico italiano cerca disperatamente di rialzarsi dopo le traumatiche esclusioni dalle ultime due edizioni mondiali, individuare in un ventenne l’unica ancora di salvezza rischia di evidenziare una crisi di sistema ben più profonda e strutturale.
A Milano, sulla sponda nerazzurra del Naviglio, la gestione del ragazzo è diametralmente opposta. Cristian Chivu, tecnico della Beneamata e mentore di Esposito avendolo cresciuto fin dai tempi dell’Under 14, lavora quotidianamente per gettare acqua sul fuoco. L’obiettivo dell’allenatore rumeno è alleggerire la pressione mediatica e frenare i paragoni scomodi, come quello recente con Christian Vieri, che lo stesso Pio ha cercato di allontanare con umiltà nelle interviste.
Il rischio concreto è trasformare un patrimonio del calcio nostrano nel potenziale capro espiatorio in caso di un eventuale, drammatico, terzo fallimento. La critica si interroga: non sarebbe più saggio spostare i riflettori su profili più navigati? Attaccanti come Mateo Retegui e Moise Kean, rispettivamente capocannoniere e vice-capocannoniere della passata stagione, vantano un bagaglio di esperienza internazionale superiore e potrebbero reggere meglio l’urto della responsabilità, lasciando a Esposito il tempo necessario per maturare senza l’ossessione del risultato a tutti i costi.









































