Inter News 24
·30 novembre 2025
Pisa Inter, la convinzione di Chivu per invertire il trend negativo: c’è una cosa da evitare e l’ha ribadito alla squadra!

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·30 novembre 2025

Le due sconfitte consecutive, arrivate prima nel derby contro il Milan in campionato e poi nella beffarda trasferta di Champions League contro l’Atletico Madrid, hanno inevitabilmente acceso un campanello d’allarme in casa Inter. Sebbene entrambi i passi falsi siano stati fortemente condizionati da episodi sfortunati e dall’elemento casualità, la sfida di oggi contro il Pisa, valida per il 13° turno di Serie A, assume i contorni di un esame decisivo per Cristian Chivu. Come analizza La Gazzetta dello Sport, il giudizio sulla gestione del tecnico rumeno “pende davanti alla Torre pendente”: non si tratta di un verdetto definitivo, ma il match dell’Arena Garibaldi emetterà una sentenza preliminare fondamentale.
Non è pensabile che la Beneamata stecchi la terza partita in otto giorni senza andare incontro a un “piccolo processo” mediatico e ambientale. Il “giudice” di turno sarà Alberto Gilardino: l’allenatore dei toscani, imbattuto da sei giornate, punta a far valere la propria severità. Tuttavia, per Chivu potrebbe bastare una bella esibizione per ottenere l’assoluzione piena. Fino alla sosta, d’altronde, i nerazzurri erano primi sia in Serie A che in Europa, con un ruolino di 11 vittorie su 12. Le colpe reali del mister appaiono limitate: a Madrid è stato punito da un corner al 93′ dopo aver colpito una traversa, mentre nel derby si è arreso ai miracoli del portiere avversario. Lo stesso Gilardino ha onestamente ammesso che “chi parla di Inter in crisi vede film di fantascienza”.
Chivu è convinto che la ruota della fortuna tornerà a girare, forte di numeri incontrovertibili. La logica analitica dei “gol attesi” (xG) dimostra che il club di Viale della Liberazione ha raccolto molto meno di quanto prodotto offensivamente, pagando dazio alla fragilità di Yann Sommer tra i pali, che ha incassato tre gol in più rispetto ai pericoli reali concessi.
In ogni caso, l’esonero non è un’opzione: mercoledì scorso, al Metropolitano, il presidente Beppe Marotta ha respinto con forza la “candidatura” di Diego Simeone, ribadendo che Chivu rimarrà per molti anni. Tuttavia, il tecnico sa che un terzo rovescio minerebbe il consenso faticosamente guadagnato. L’obiettivo è evitare di tornare al punto di partenza come nel gioco dell’oca: Pisa è uno snodo cruciale per riprendere il cammino.









































