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·12 giugno 2026

Pisacane come Gasperini? L’analogia tra i due allenatori che potrebbe avere una pesante svolta sul calciomercato del Cagliari

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Il paragone tra il Cagliari di Pisacane e l’Atalanta di Gasperini ed il filo sottile che collega i due tecnici di Serie A: l’analogia

Nel corso della stagione 2025/26 il Cagliari guidato da Fabio Pisacane ha conquistato una salvezza importante con 43 punti in Serie A (con 11 vittorie, 10 pareggi e 17 sconfitte). Questo risultato è arrivato non tanto grazie a singoli superstar, ma all’armonia e all’adattamento dei giocatori al sistema di gioco impostato dall’allenatore, con molti profili cresciuti dentro lo stesso progetto tattico, proprio come accadeva all’Atalanta di Gasperini fino all’anno scorso.


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La grande solidità e duttilità difensiva di Obert

Adam Obert è stato uno dei simboli della difesa rossoblù. Centrale mancino naturale, il difensore slovacco classe 2002 ha totalizzato 35 presenze, giocando 2.783 minuti e mostrando grande affidabilità nella fase difensiva con 8 clean sheet e solidi dati di intervento (2,23 tackle e 1,42 intercetti ogni 90 minuti). Obert ha inoltre offerto 3 assist in campionato, evidenziando capacità di uscita palla al piede e contributo alla costruzione del gioco.

Il contributo di Obert non si limita ai numeri chiari in classifiche tradizionali, ma si lega anche alla sua duttilità tattica: può giocare sia come centrale destro sia come sinistro in difesa a tre o in linea a quattro, aumentando le possibilità di Pisacane di adattare la squadra alle diverse situazioni di gara, così come alla continuità difensiva che ha permesso di raggiungere la salvezza.

Mazzitelli e Mina: esperienza e equilibrio

Luca Mazzitelli ha dato equilibrio al centrocampo rossoblù e fornito anche qualche gol: secondo i dati stagionali, ha segnato 2 gol contribuendo alla fase offensiva. La sua esperienza e capacità di inserirsi hanno avuto un ruolo importante nel garantire sostegno alle due fasi di gioco, rappresentando un riferimento per i compagni giovani.

Yerry Mina, difensore con esperienza internazionale, ha anch’egli messo la propria firma con 2 gol in campionato oltre a garantire presenza fisica e leadership nella linea difensiva.

Si tratta di profili meno in evidenza rispetto a nomi più blasonati, ma la loro coesione e affiatamento con il sistema tattico di Pisacane hanno trasformato la rosa in un gruppo competitivo.

L’importanza della continuità di gruppo

La stagione del Cagliari ha evidenziato come giocatori percepiti come “funzionali” o meno valorizzati dal mercato possano diventare elementi chiave se inseriti in un progetto tattico coerente. L’armonia costruita da Pisacane ha permesso a questi profili di esprimere il massimo delle loro potenzialità: Obert è diventato affidabile dietro, Mazzitelli ha saputo dare struttura al centrocampo e Mina ha portato esperienza difensiva.

Il rischio per il Cagliari, qualora cedesse questi elementi, è quello di perdere continuità tattica e coesione di squadra, elementi che nella stagione appena conclusa si sono rivelati fondamentali per la salvezza.

Proprio come accadeva ai giocatori dell’Atalanta con Gasperini, che spesso hanno faticato lontano dall’ambiente di Bergamo, molti protagonisti del Cagliari sotto Pisacane potrebbero non rendere allo stesso modo in altri contesti qualitativi e tattici, sottolineando quanto sia utile ripartire da chi ha espresso affinità di gioco e funzionalità nel sistema di squadra.

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