Cagliarinews24
·22 settembre 2026
Pisacane e il Cagliari, la favola rossoblù che ha conquistato la Serie A: la provincia ora sogna

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Ci sono storie che il calcio sembra scrivere per ricordare che il talento non vive soltanto nei grandi nomi. Il Cagliari di Fabio Pisacane è una di queste. Una squadra partita con l’obiettivo della salvezza e che, dopo le prime giornate di Serie A 2026/27, si è ritrovata nelle zone alte della classifica, vicino alle grandi del campionato insieme ad altre squadre inaspettate come, ad esempio, il Frosinone di Alvini e la Lazio di Gattuso.
Dietro il momento magico del Cagliari c’è soprattutto la storia di Fabio Pisacane, arrivato alla Serie A attraverso un percorso fatto di sacrifici e difficoltà. Le sue origini sono piantate nei Quartieri Spagnoli di Napoli, poi ha dovuto anche affrontare la dura battaglia contro la sindrome di Guillain-Barré per poi costruire la sua carriera attraverso la gavetta, prima da calciatore e poi da allenatore.
Una strada che lo ha portato sulla panchina rossoblù, dove ha raccolto il lavoro iniziato nella parte finale della scorsa stagione, quando il Cagliari ha conquistato la salvezza con anticipo e chiuso il campionato con una vittoria a San Siro contro il Milan.
I risultati dell’inizio stagione non sono arrivati soltanto attraverso gli episodi. Il Cagliari ha costruito il proprio rendimento su organizzazione, compattezza e capacità di soffrire. Dopo cinque giornate i sardi hanno subito soltanto due reti, diventando la miglior difesa del campionato, riuscendo allo stesso tempo a proporre un calcio capace di entusiasmare.
Tra i simboli della crescita c’è Daniel Maldini, rilanciato dall’allenatore e diventato protagonista grazie alla continuità trovata nelle prestazioni e nei gol, fino alla convocazione in Nazionale. Ma il valore principale del Cagliari è la forza del collettivo. La squadra non dipende da un solo trascinatore, ma dal contributo di ogni elemento: un gruppo in cui tutte le stelle riescono a brillare insieme.
Accanto ai rossoblù c’è il Frosinone di Massimiliano Alvini, altra realtà capace di sorprendere il campionato. Due percorsi diversi, ma accomunati dalla valorizzazione delle idee e dei giocatori. Il club ciociaro ha puntato su un progetto giovane, mentre il Cagliari ha trovato equilibrio attraverso organizzazione e identità. Entrambe le squadre hanno però un elemento comune: il coraggio di proporre qualcosa di diverso.
Il campionato è ancora lungo e gli obiettivi iniziali restano invariati, ma il percorso di Pisacane e del suo Cagliari ha già lasciato un segnale importante: anche la provincia può conquistare la scena quando trova lavoro, convinzione e una precisa idea di calcio.