Cagliarinews24
·27 giugno 2026
Pisacane: «La malattia mi ha completato come uomo. La squadra ha capito le mie richieste, siamo allineati»

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Fabio Pisacane continua a raccontare la sua idea di calcio e di gestione del gruppo. Il tecnico del Cagliari, intervistato da Vittorio Sanna, si è soffermato su alcuni temi centrali del suo percorso in panchina: il rapporto con i giovani, la capacità di costruire una mentalità condivisa e il valore della resilienza nei momenti più complessi.
Il messaggio dell’allenatore rossoblù è chiaro: prima del singolo viene la squadra. Un concetto che, secondo Pisacane, deve essere assimilato da tutti per permettere al gruppo di funzionare davvero, dentro e fuori dal campo. La sua visione parte dalla necessità di comprendere le nuove generazioni, senza però rinunciare a principi forti e riconoscibili.
Nel corso dell’intervista, Fabio Pisacane ha risposto a una domanda sul suo approccio nei confronti dei giovani e sulle difficoltà iniziali nel far comprendere un metodo diverso rispetto al passato. Il tecnico ha spiegato quanto sia importante creare una connessione tra allenatore e calciatori, soprattutto in un calcio in cui cambiano linguaggi, abitudini e modi di apprendere. Le sue parole:
TUTTI ALLINEATI NEL CAGLIARI DI PISACANE – «All’inizio, come in tutte le cose, è normale che anche io avrei fatto fatica mettendomi nei loro panni, intendo a a pensare che il mio allenatore mi vuole convincere di un qualcosa che io non ho dentro. Ma come tutte le persone intelligenti, e in questa squadra ce ne sono tante, hanno fatto meno fatica di quanto io pensassi per riuscire ad adattarsi e a capire che quello che dicevo era anche una possibilità per loro stessi. Quest’anno anche chi all’inizio era un po’ scettico, poi ha capito che questa è una cosa che deve funzionare e che va messa dentro, per me davanti a tutto c’è il concetto di squadra. Se una squadra deve funzionare, tutti devono essere allineati anche da questo punto di vista».
RESILIENZA – «La resilienza che ho messo dentro parte dal contesto che ho dovuto vivere anche da bambino. Non dico che certe cose erano all’ordine del giorno, però, vuoi o non vuoi, inconsciamente diventa quasi parte della tua struttura nervosa. Non dico che fossi preparato a quello che è successo (alla mia famiglia n.d.r.), ma sicuramente ero pronto ad affrontare quel tipo di situazione, perché vengo da contesti che mi hanno fortificato. È come quando dicevo che la malattia non mi è venuta per ammazzarmi, ma per completarmi come uomo».
Le parole di Fabio Pisacane confermano il profilo di un allenatore che vuole incidere non solo sull’aspetto tecnico, ma anche sulla struttura mentale del gruppo. La sua idea di calcio passa dalla responsabilità collettiva, dall’adattamento e dalla capacità di trasformare le difficoltà in forza.
Per il Cagliari, questo approccio può rappresentare una base importante in vista della nuova stagione. Il tecnico rossoblù vuole una squadra compatta, consapevole e allineata, capace di mettere il bene comune davanti alle esigenze individuali. Un messaggio forte, che racconta molto della direzione scelta da Pisacane per il presente e per il futuro del club.
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