Lazionews24
·22 settembre 2026
Piscedda: «Non mi stupisce l’assenza di Zaccagni in azzurro. Non possono bastare poche partite»

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Le scelte del Commissario Tecnico Roberto Mancini continuano a far discutere tifosi e addetti ai lavori, accendendo il dibattito sulle recenti chiamate in vista dei prossimi impegni internazionali. L’esclusione di Mattia Zaccagni dalle ultime convocazioni ha fatto alzare più di un sopracciglio, ma per gli esperti di dinamiche d’ambiente le ragioni vanno analizzate con la dovuta calma.
Intervenuto ai microfoni i Radiosei, l’ex calciatore biancoceleste Massimo Piscedda ha analizzato con grande pragmatismo la decisione del selezionatore azzurro. «Non sono stupito dalla non convocazione in Nazionale di Zaccagni, non possono bastare poche partite. Il rendimento di Cambiaghi? Non deve esistere il campanilismo. Ad ogni modo, anche se non è convocato stavolta, Zaccagni rientra tra i calciatori che sono nel giro della Nazionale» ha puntualizzato l’ex difensore, gettando acqua sul fuoco delle polemiche.
Lo sguardo dell’opinionista si è poi allungato sui volti nuovi e sulle prospettive di crescita del gruppo azzurro. «Tra i ‘nuovi’ scelgo Doumbia dello Sporting, per me è un buon elemento, bel profilo, speriamo possa darci una mano. Romano? Se continua a migliorare così velocemente è sicuramente un profilo interessantissimo, sembrano anni che gioca, ha grandi prospettive» ha spiegato Piscedda nel corso del suo intervento radiofonico.
In conclusione, la riflessione si è spostata sul ruolo chiave delle società e dei calciatori stessi per accelerare il processo di maturazione del gruppo condotto dal C.T. Mancini. «Il lavoro di Mancini può essere accelerato o rallentato dai giocatori stessi, dipenderà da loro il cammino dell’Italia. Staremo a vedere quanto durerà il processo. Alla Nazionale servono società che l’aiutino, i club sono fondamentali per formare la Nazionale» ha evidenziato Piscedda.