Pjanic allo Stadium: «La Juventus per me è casa. Tornare? Non sono più abbastanza bravo…» – FOTO | OneFootball

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·25 gennaio 2026

Pjanic allo Stadium: «La Juventus per me è casa. Tornare? Non sono più abbastanza bravo…» – FOTO

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Pjanic allo Stadium: «La Juventus per me è casa. Tornare? Non sono più abbastanza bravo…». Le parole dell’ex bianconero

Il clima dell’Allianz Stadium si scalda non solo per l’imminente fischio d’inizio di Juventus-Napoli, ma anche per la presenza di grandi ex che hanno segnato la storia recente del club. Tra i volti noti in tribuna spicca quello di Miralem Pjanic, il “metronomo” bosniaco che per anni ha dettato i tempi della manovra bianconera. Intercettato dai microfoni di DAZN, l’ex numero 5 ha espresso tutto il suo legame viscerale con l’ambiente torinese.

Il richiamo della “casa” bianconera

Pjanic non ha nascosto l’emozione nel calpestare nuovamente quel prato che lo ha visto protagonista di tanti successi, ammettendo con un sorriso amaro come il tempo passi per tutti:


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«La Juve la considero come casa. Tornare qua fa sempre piacere. Venire qua, sentire l’odore dell’erba, fa sempre venire voglia di indossare maglia e scarpini e scendere in campo a giocare».

Alla provocazione su un suo possibile ritorno in campo, il bosniaco ha risposto con estrema onestà: «Non sono più abbastanza bravo per tornare qui».

L’analisi sul centrocampo e su Spalletti

Sollecitato sulla qualità dell’attuale mediana a disposizione di Luciano Spalletti, Pjanic ha offerto una disamina tecnica sull’importanza del ruolo e sulla pressione che comporta indossare questa maglia:

«Nel cuore del gioco il centrocampista è sempre la parte più importante di tutta la squadra, perché deve aiutare difesa e attacco e dare equilibrio a tutta la squadra. Ma io credo che nel centrocampo attuale della Juve ci siano buoni giocatori, di livello internazionale, ma alla Juve non c’è tempo, sei sempre giudicato solo se vinci. Quindi c’è sempre tanta pressione, ma questo centrocampo bianconero credo sia buono».

Infine, un pensiero sul nuovo tecnico bianconero, di cui apprezza il metodo di lavoro e la trasparenza:

«Ha detto bene Bonucci, lo ha descritto molto bene. Luciano è sempre molto diretto e guarda solo il campo, non i nomi, è uno preparatissimo e tutti i giocatori che allena si divertono con lui. Chiellini? Di lui si può solo parlare bene».

Un’investitura importante da parte di chi il calcio lo ha sempre “pensato” prima di giocarlo, a pochi minuti da una sfida che profuma di altissima classifica.

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