Portogallo, il CT Jesus su Ronaldo: “Perché non ha salutato i tifosi? Parlerò con lui: la Nazionale è la Nazionale” | OneFootball

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·28 settembre 2026

Portogallo, il CT Jesus su Ronaldo: “Perché non ha salutato i tifosi? Parlerò con lui: la Nazionale è la Nazionale”

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Cristiano Ronaldo, rimasto in panchina per tutti i 90 minuti della sfida tra Norvegia e Portogallo, è finito nel ciclone delle critiche per il suo comportamento. L’attaccante, infatti, non ha salutato i tifosi al termine della partita, rientrando direttamente negli spogliatoi. 

Un gesto inaccettabile anche per il CT Jorge Jesus, che davanti ai microfoni ha dichiarato di voler parlare con il suo numero 7 per trovare delle spiegazioni.


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Le parole di Jorge Jesus sul comportamento di Ronaldo

IL GESTO DI RONALDO – “Parlerò con lui, la Nazionale è la Nazionale! Non posso spiegare perché non l’ha fatto“.

SULLA PANCHINA – “Prima della partita gli ho detto che l’avrei fatto giocare, ma alla fine non è successo. È il campo che detta le scelte. Era pronto per giocare, ma non era il momento giusto per lui. Avevo bisogno di qualcuno con altre caratteristiche. Forse giocherà contro la Danimarca“.

Portogallo, Ronaldo sul ritorno in Nazionale: “Ultimo capitolo? Non lo so. Sento l’amore del mio popolo

In occasione dell’inizio del ritiro del Portogallo, Cristiano Ronaldo parlava così sul suo ritorno in Nazionale.

“Le missioni ora sono due: vincere la Nations League e raggiungere i 1000 gol in carriera. Sarà questo il mio ultimo capitolo? Forse, non lo so. Questa potrebbe essere la mia ultima stagione. Ma non lo so. Se il mio corpo me lo permetterà, e se anche la mia mente lo farà, e se sarò ancora in buona forma, allora non lo so. Non so cosa accadrà. Sto ancora dimostrando di essere all’altezza di stare qui“.

“Ho lavorato prima con Jorge Jesus. E so che il calcio sarà più offensivo, ma la cosa più importante è vincere, sempre. Sono completamente pronto a giocare. Se l’allenatore vuole che inizi la partita in panchina, sono pronto anche per quello. Anche se non gioco nella partita, non ci sarà nessun problema. Si tratta di gestire la rosa, e questa è una responsabilità dell’allenatore. Qualunque cosa l’allenatore richieda da me con la nazionale, che si tratti di giocare, uscire, entrare, uscire di nuovo, o addirittura non giocare affatto…sono a disposizione. L’orgoglio che provo nel rappresentare il Portogallo è maggiore di quello di qualsiasi altro giocatore internazionale“.

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