Calcionews24
·6 luglio 2026
Portogallo Spagna, la partita di Yamal: il focus sulla prestazione dell’attaccante

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·6 luglio 2026

Uno dei protagonisti di Portogallo Spagna, la gara valida per gli ottavi di finale del Mondiale 2026, è senza dubbio Lamine Yamal. Ecco la sua prestazione odierna nel dettaglio.
PRIMO TEMPO
Prima inquadratura a lui dedicata in contrapposione a quella di Cristiano Ronaldo, sono loro due i protagonisti annunciati. Al primo minuto tocca il pallone, semplice appoggio all’indietro per Porro. Poco dopo, fallo su Joao Felix a segnalare una certa determinazione. Successivamente sbaglia uno stop, non da lui un errore simile. Al 4′ cross leggermente arretrato per Dani Olmo, Vitinha salva la situazione. Errore poi su un filtrante: finora molto coinvolto nelle prime battute, tante approssimazioni. Al 13′ Yamal si sposta più all’interno ma non riesce ad essere efficace. Al 16′ appoggio all’indietro per Dani Olmo, ancora una volta un errore di misura. Pochi secondi e lo spagnolo si trova in area, conclusione a giro e Diogo Costa respinge enfatizzando un po’ l’intervento. Al 17′ mette due palloni in area col mancino fatato, il Portogallo se la cava a fatica: il ragazzo sta iniziando a carburare. Al 28′ va a contrastare Nuno Mendes e lo costringe al laterale. Un filtrante di Dani Olmo metterebbe Yamal davanti al portiere, prima che la palla arrivi ci pensa Renato Veiga con una scivolata tempestiva. Ottimo il corridoio disegnato per Porro che va a guadagnare un angolo. Al 34′ avanza, tocco lieve per l’inserimento di Dani Olmo che mette in mezzo un pallone non raccolto dai compagni. Yamal viene fermato in area, poi per recuperare va in tackle su Joao Felix, prende anche il pallone ma Taylor gli fischia il fallo. Bravissimo ad andarsene via con due dribbling nella propria metà campo, sullo sviluppo della manovra riceve sulla trequarti, punta l’area di rigore senza accorgersi che alle sue spalle c’è il ritorno efficace di Joao Felix. Al 46′ ottimo stop al volo su lancio di Porro, conclusione troppo affrettata e fuori, tutto inutile perché Yamal parte oltre la linea della difesa lusitana. Si chiude un primo tempo dalla valutazione insufficiente, ancora il numero 19 non è riuscito a trovare uno spunta davvero significativo.
SECONDO TEMPO
Al 50′ Yamal riceve al limite dell’area, punta Nuno Mendes che lo stoppa fino a guadagnare fallo: brutto clientre finora il difensore del Psg, decisamente difficile da saltare. Successivamente tenta di mandare in profondità Dani Olmo, palla sbagliata. Al 52′ fiammata di Lamine, Nuno Mendes stavolta non lo tiene e accusa un risentimento che lo costringe a uscire. Prende il suo posto Semedo, Yamal adesso ha un nuovo avversario. Al 61′ chiede scusa perché sbaglia un’imbucata e poi va a commettere fallo su Joao Felix, generoso nei ripiegamenti difensivi. Al 65′ buono spunto ad accentrarsi con servizio sulla sinistra pr Alex Buena. Premia poi bene la sovrapposizione di Porro, per l’ennesima volta il cross non trova nessuno. Prova a superare Semedo, cade senza che Taylor gli conceda la punizione vista l’entità lieve del contatto. Dopo la pausa la trattenuta stavolta è molto evidente e guadagna un buon piazzato dal vertice destro dell’area: conclusione centrale, Diogo Costa alza sopra la traversa per evitare problemi. Al 75′ ha un 1 vs 1 lanciato verso la porta, decide di non puntare ed allargare a sinistra ma lo fa con timidezza e si fa intercettare il passaggio: è un altro segnale che – evidentemente – non sente di avere grande sprint nelle gambe. All’86’ ottimo strappo, Yamal porta avanti la squadra di 50 metri dimostrando di avere recuperato energie (e infatti de La Fuente non lo ha inserito tra i giocatori cambiati nel secondo tempo). Un minuto dialoga con Ferran Torres, che poi lo invita con un pallone troppo lungo. Al 94′, con la Spagna avanti di un gol, viene ammonito Veiga che interrompe la ripartenza di uno scattante Yamal. Le Furie Rosse vanno avanti e approdano ai quarti, Lamine meglio nella ripresa per una gara complessivamente “normale”: tra le stelle del Mondiale, si aspetta ancora che lui brilli per davvero.







































