Prandelli incorona Vergara: «Ha la stessa cazzimma di Insigne, il suo caso ci spinge a fare una riflessione in Federcalcio» | OneFootball

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·21 febbraio 2026

Prandelli incorona Vergara: «Ha la stessa cazzimma di Insigne, il suo caso ci spinge a fare una riflessione in Federcalcio»

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L’ex ct della Nazionale, Cesare Prandelli, si è espresso così sull’esplosione di Antonio Vergara con la maglia del Napoli, paragonandolo ad Insigne

A Il Mattino, Cesare Prandelli, esperto allenatore, ha esaltato il momento del Napoli e l’esplosione di Vergara, promettente fantasista. Il mister rivede nel ragazzo la stessa forte determinazione che lo portò a convocare Lorenzo Insigne, ex capitano azzurro, ai Mondiali. Per l’ex CT, imporsi nello stadio campano dimostra maturità, un segnale affinché il sistema calcio abbia finalmente più pazienza con i giovani in rampa di lancio.

L’ex selezionatore ha lodato le prestazioni della formazione partenopea, elogiando l’esterno Alisson e Rasmus Hojlund, potente attaccante moderno. Parole al miele sono arrivate anche per Giovane, duttile centrocampista che, guidato da Antonio Conte, carismatico tecnico salentino, compirà sicuramente step di crescita decisivi per la sua carriera.


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VERGARA – «Ha quella cazzimma che mi stregò di Insigne e che mi spinse a portarlo con me in Brasile, nel Mondiale del 2014. Se uno fa quelle giocate con la maglia pesantissima del Napoli addosso e in uno stadio come il Maradona è pronto per qualsiasi tipo di avventura. È una cosa che ci spinge a riflettere: prima a 18-19 anni se non portavano risultati, venivano abbandonati. Il caso Vergara ci porta a fare valutazioni differenti anche in Federcalcio. Si può sbocciare anche a 22-23 anni, quindi non devi perderli o abbandonarli troppo presto come si faceva una volta: dobbiamo imparare ad aspettare di più, con maggiore pazienza».

SU ALISSON, HOJLUND E GIOVANE – «Sono rimasto colpito l’altra sera dalla prova di Alisson contro la Roma. Ma non solo lui: Hojlund ha le movenze dell’attaccante moderno, alto, potente. E anche Giovane, con Conte, farà sicuramente degli step di crescita importanti. Quando trovi ragazzi che hanno tecnica, hanno gamba, il sistema di gioco non è più così importante, bisogna solo trovare delle soluzioni per assecondare queste qualità».

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