Lazionews24
·27 marzo 2026
Precedenti Bosnia Italia, i numeri strappano un sorriso a Gattuso! Tutti i dati

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La missione non è ancora compiuta, ma l’Italia ha fatto il suo dovere nel primo snodo decisivo. Ieri gli Azzurri di Gennaro Gattuso hanno superato 2-0 l’Irlanda del Nord, guadagnandosi il pass per la finale playoff che mette in palio un posto ai Mondiali 2026. Ad attendere la Nazionale ci sarà la Bosnia-Erzegovina, qualificata dopo il successo ai rigori contro il Galles.
La partita si giocherà martedì 31 marzo allo Stadion Bilino Polje di Zenica, con fischio d’inizio fissato alle 20:45. Sarà una sfida secca, senza margine di errore, con eventuali supplementari e rigori in caso di parità. Un dettaglio che rende ancora più pesante la posta in palio.
L’Italia arriva a questo appuntamento con una spinta emotiva importante, ma anche con il peso di un passato recente che brucia ancora. Le esclusioni dalle ultime due edizioni del Mondiale hanno lasciato una ferita aperta e proprio per questo Gattuso ha lavorato in modo particolare sulla tenuta psicologica del gruppo, mettendo l’accento su serenità, lucidità e capacità di gestire la pressione.
Negli ultimi anni il confronto con la Bosnia-Erzegovina ha regalato riscontri incoraggianti alla Nazionale. Nel girone di qualificazione a Euro 2020 l’Italia vinse prima 2-1 a Torino e poi 3-0 a Zenica. In seguito, nella Nations League 2020, arrivarono il pareggio per 1-1 a Firenze e il successo esterno per 2-0 nel match di ritorno, firmato da Berardi e Belotti.
C’è però anche una pagina meno favorevole, che non va dimenticata. L’unica sconfitta azzurra contro i bosniaci risale all’amichevole del 1996 a Sarajevo, decisa dai gol di Salihamidžić e Bolić; per l’Italia segnò Enrico Chiesa.
Le statistiche sono utili per costruire il contesto, ma la finale playoff obbedisce a regole diverse. La Bosnia-Erzegovina ha dimostrato carattere e resistenza contro il Galles, trovando la forza per restare in piedi fino ai rigori e strappare la qualificazione.
L’Italia dovrà quindi affrontare non solo una squadra organizzata, ma anche un ambiente carico, trascinato dall’entusiasmo per un obiettivo storico. Per gli Azzurri sarà una prova di maturità totale. Serviranno qualità, equilibrio e nervi saldi.
Gattuso si affiderà allo spirito mostrato contro l’Irlanda del Nord, ma stavolta il livello dell’ostacolo e il peso specifico della sfida saranno ancora superiori. Bosnia Italia non sarà soltanto una partita di calcio: sarà un crocevia per il presente e per il futuro della Nazionale. E a Zenica, sotto le luci del Bilino Polje, l’Italia saprà finalmente se il viaggio verso il Mondiale potrà davvero continuare.
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