Calcio e Finanza
·28 agosto 2026
Premier League: 100 milioni sono la nuova normalità? Plusvalenze oggi, costi record domani

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·28 agosto 2026

Morgan Rogers per 117 milioni di sterline, Elliot Anderson per 116, Sandro Tonali per 100. E poi Savinho a 85 milioni, Bruno Guimaraes per 75 e Carlos Baleba a 70. Il mercato estivo 2026 della Premier League sta mostrando con particolare evidenza un fenomeno che non è nuovo per il calcio inglese, ma che ha raggiunto dimensioni difficilmente comparabili con il resto d’Europa: una quota crescente della gigantesca capacità di spesa dei club viene riversata direttamente su altre società dello stesso campionato.
Soltanto queste sei operazioni valgono potenzialmente oltre 560 milioni di sterline, senza considerare affari come Ezri Konsa dall’Aston Villa all’Arsenal per 51 milioni più bonus, Jan Paul van Hecke dal Brighton al Tottenham per 52 milioni, Maxence Lacroix dal Crystal Palace al Chelsea per 51 milioni o Nico González dal Manchester City al Newcastle per circa 50 milioni. Una montagna di denaro che cambia proprietà, ma che sostanzialmente rimane all’interno dell’ecosistema Premier League.
È un meccanismo che presenta indubbi vantaggi per il sistema inglese e che dimostra ancora una volta la forza economica del campionato. Allo stesso tempo, però, porta con sé alcuni rischi: dall’inflazione delle valutazioni all’accumulo degli ammortamenti, passando per una crescente dipendenza dalle plusvalenze e per la possibilità che il mercato finisca per rispondere anche a esigenze di bilancio oltre che a valutazioni strettamente sportive.
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