Premier, scoppia il caso sul fuorigioco semi-automatico: gli arbitri chiedono un sistema più veloce | OneFootball

Premier, scoppia il caso sul fuorigioco semi-automatico: gli arbitri chiedono un sistema più veloce | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcio e Finanza

Calcio e Finanza

·21 febbraio 2026

Premier, scoppia il caso sul fuorigioco semi-automatico: gli arbitri chiedono un sistema più veloce

Immagine dell'articolo:Premier, scoppia il caso sul fuorigioco semi-automatico: gli arbitri chiedono un sistema più veloce

In un periodo di grandi polemiche arbitrali in Serie A, e sul piano nazionale considerando la situazione dell’AIA, anche in Premier League iniziano a crearsi le prime crepe importanti. Ma, ed è questa la grande curiosità, nessuna polemica fra club e mondo arbitrale, visto che i dubbi sono degli stessi fischietti inglesi nei confronti del fuorigioco semi-automatico.

Come riporta Telegraph Sport, gli arbitri della Premier starebbero perdendo fiducia nella tecnologia usata per il fuorigioco semi-automatico, tanto da chiedere ai club una cambio di paradigma in merito. La cosiddetta goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’attesa di cinque minuti e mezzo per una decisione di fuorigioco durante l’andata della semifinale di Carabao Cup tra Newcastle e Manchester City.


OneFootball Video


Proprio questa tipologia di episodi ha portato gli arbitri inglesi a ritenere che il sistema attualmente usato in Premier League non sia più sufficiente per garantire fluidità nel gioco e anche una certa sicurezza nel giudizio finale. Inoltre, i fischietti britannici sostengono che più passa il tempo con l’analisi di un fuorigioco e più finiscono nel mirino dei tifosi, soprattutto quelli addetti al VAR.

Si tratta comunque di una questione che è sul tavolo delle istituzioni calcistiche inglesi da tempo, ma sicuramente l’episodio fra Newcastle e Manchester City ha riportato il carattere d’urgenza. Inoltre, secondo alcune fonti, il sistema del fuorigioco semi-automatico non ha funzionato in un primo momento e da qui nasce il lasso di tempo utilizzato per analizzare la posizione di Erling Haaland sul gol di Antoine Semenyo con il portiere dei Toffees, Nick Pope, che si trovava in posizione più avanzata rispetto al proprio ultimo difensore. Il sistema ha confermato, in questa circostanza, le difficoltà di prendere una decisione in situazioni che coinvolgono più calciatori nella stessa azione.

Inoltre, è tornata al centro delle discussioni, con conseguente critiche, la decisione della Premier League di affidarsi a due sistemi diversi per VAR e fuorigioco semi-automatico. Per quest’ultimo infatti il massimo campionato inglese ha dato mandato alla società Genius Sports, mentre la tecnologia per il VAR è affidata a Hawk-Eye. A differenza degli altri strumenti VAR, che utilizzano le telecamere televisive, il sistema Genius Sports dispone di una propria rete di ripresa: ogni stadio deve essere equipaggiato con circa 30 iPhone capaci di registrare a 100 fotogrammi al secondo.

Il caso nella semifinale di andata di Carabao Cup, sostengono i detrattori, sconfessa quanto promesso dalla Premier League lo scorso aprile in merito alla tecnologia scelta per il fuorigioco semi-automatico, che avrebbe dovuto «ridurre significativamente» i tempi delle decisioni. Però, già in quella sede, era stato sottolineato che nei casi limite sarebbe stato necessario tornare al tracciamento manuale delle linee quando il sistema non fosse riuscito a gestire il numero di giocatori o gli angoli di ripresa ostruiti.

Un episodio analogo, infine, è stato visto durante un’altra semifinale di coppa nazionale come quella fra Atletico Madrid e Barcellona con il gol dei blaugrana annullato per fuorigioco dopo il lungo check durato quasi otto minuti.

Temi

Visualizza l' imprint del creator