Presidente FIGC, Abodi spiega: «Serve collaborazione, altrimenti l’esperienza contro la Bosnia rischia di non avere senso. Gravina? Penso questo» | OneFootball

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·14 aprile 2026

Presidente FIGC, Abodi spiega: «Serve collaborazione, altrimenti l’esperienza contro la Bosnia rischia di non avere senso. Gravina? Penso questo»

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Presidente FIGC, Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha spiegato la situazione e ha parlato anche del dimissionario Gabriele Gravina

Il ministro per lo Sport Andrea Abodi, intervenendo al Luiss Sport Forum, ha delineato una visione pragmatica per il futuro della FIGC, sottolineando che la stabilità del sistema non dipende solo dai numeri, ma da una reale convergenza di interessi e programmi.

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Secondo il Ministro, il recente insuccesso dell’Italia contro la Bosnia deve fungere da catalizzatore per affrontare i nodi strutturali del movimento. Abodi ha chiarito di voler dare priorità ai contenuti rispetto ai nomi, aprendo a qualsiasi soluzione, incluso il commissariamento, purché si raggiunga l’obiettivo della competitività.

Il dialogo tra le parti è considerato essenziale per superare lo stallo attuale. In risposta alle critiche di Gabriele Gravina, il Ministro ha evidenziato come la politica sia spesso usata come capro espiatorio per inefficienze radicate. “Serve rimettere tutti attorno a un tavolo per trovare soluzioni comuni”, ha ribadito il rappresentante del governo, criticando la gestione precedente per non aver risolto criticità note da anni. Di seguito le sue parole

ELEZIONI FIGC – «Siamo in un sistema, e se gli interessi individuali non trovano sintonia in quelli complessivi l’esperienza dolorosa contro la Bosnia rischia di non avere sensoLe cose non sono state fatte, con il 98.7% dei voti, a dimostrazione che non è la quantità di consenso che determina il tutto, ma la qualità della collaborazione tra le componenti. Mi sono messo in ascolto anche di quello che diranno le altre componenti, non soltanto in termini di designazione delle persone ma di definizione dei programmi e della loro compatibilità: perché ognuno ha un buon programma, peccato che siamo in un sistema e se gli interessi individuali non trovano sintonia in quelli complessivi le cose che devono succedere non succedono e l’esperienza dolorosa contro la Bosnia rischia di non avere neanche un senso».

IPOTESI COMMISSARIAMENTO? – «Quello o anche le elezioni sono uno strumento per raggiungere gli obiettivi che sono quelli di una riforma che consenta di recuperare competitività, a me qualsiasi strumento va bene basta che si confermi l’obiettivo».

GRAVINA – «Ho imparato che la politica è sempre un riferimento da questo punto di vista: quando qualcosa non funziona è sempre colpa della politicaIo non me la sono mai presa con nessun altro. Credo che le soluzioni, quando si vogliono prendere per il bene comune, vadano prese sedendosi attorno a un tavolo con tutte le componenti per trovare quelle decisioni che non sono state prese in questi anni, nonostante l’ampio consenso».

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