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·18 giugno 2026

Presidente FIGC, Malagò ancora in corsa: l’ANAC chiarisce la legittimità della candidatura in vista del 22 giugno

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Presidente FIGC, Malagò ancora in corsa: arrivato l’ok dall’ANAC che ne chiarisce la legittimità della candidatura in vista del 22 giugno

A pochi giorni dalle elezioni della FIGC, fissate per il 22 giugno, arriva una svolta decisiva per il calcio italiano: Giovanni Malagò, ex presidente del CONI, potrà concorrere alla presidenza senza alcun ostacolo giuridico. La conferma è arrivata dall’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), che ha sciolto ogni dubbio normativo sulla candidatura, garantendo la piena legittimità della sua partecipazione al voto.

Il dibattito era esploso nelle scorse settimane, con il rischio di contestazioni legate al cosiddetto ‘pantouflage’, le regole che limitano l’assunzione di cariche in enti privati da parte di chi ha appena concluso mandati pubblici. L’intervento chiarificatore era stato richiesto dal ministro dello Sport Andrea Abodi, che aveva sollevato la questione della presunta ineleggibilità di Malagò.


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L’ANAC, analizzando l’articolo 29-bis della legge n. 262/2005, ha chiarito che i divieti si applicano solo ai “rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego”. La carica di presidente federale, precisa l’Autorità, non rientra in queste categorie: «Considerato il tenore letterale della disposizione gli incarichi di presidente o di membro di organi collegiali degli enti privati in destinazione non sono riconducibili ad alcuna delle suddette categorie». Di conseguenza, la disciplina sulle incompatibilità successive non si applica, sancendo così la piena legittimità della candidatura.

Con questa delibera, la corsa alla presidenza della FIGC entra nella fase finale senza ostacoli legali. Malagò potrà concentrarsi interamente sulle strategie politiche e sui programmi sportivi, mentre il voto del 22 giugno si preannuncia come un momento cruciale per il futuro del calcio italiano e per la riorganizzazione dell’intero sistema federale.

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