Presidenza FIGC, Abete risponde: «Io al posto di Gravina? Un problema che non mi pongo, e sul futuro di Gattuso vi dico questo» | OneFootball

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·2 aprile 2026

Presidenza FIGC, Abete risponde: «Io al posto di Gravina? Un problema che non mi pongo, e sul futuro di Gattuso vi dico questo»

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Presidenza FIGC, Giancarlo Abete commenta le dimissioni di Gabriele Gravina e risponde sulla possibilità di prendere il suo posto

A seguito delle dimissioni di Gabriele Gravina dalla presidenza FICG e al termine dell’Assemblea Federale odierna, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete, ha parlato così ai cronisti presenti.


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PRESIDENZA FIGC – «Il presidente Gravina ci ha comunicato le sue dimissioni, ora si procederà con il rinnovo degli organi direttivi e un percorso che prevede la presentazione di eventuali candidature. Ci sarà l’opportunità nei prossimi periodi di fare dibattito sulle problematiche del calcio e verificare le posizioni dei candidati e delle componenti. Una mia candidatura? Un problema che non mi pongo. È naturale, perché c’è un limite massimo entro il quale indire le elezioni, quindi non poteva che capitare in in quel periodo, non c’era un’alternativa. Il procedimento elettorale è piuttosto complesso: la candidatura va presentata con 40 giorni di anticipo. Per quanto riguarda i dilettanti, questi devono svolgere tutte le assemblee necessarie per indicare i consiglieri federali, perché normalmente coincide anche con il rinnovo del Consiglio federale. Ci sono dei tempi tecnici previsti dallo Statuto».

RELAZIONI TRA GOVERNO E ISTITUZIONI – «Questo lo deve chiedere alla Federazione. I nostri rapporti sono basati sui problemi aperti e, come Lega Dilettanti, in questo momento ne abbiamo ancora molti. Al di là delle questioni relative al professionismo o al dilettantismo, dobbiamo migliorare in maniera significativa il decreto 36 del 2023. Ci sono oltre un milione e centomila tesserati tra Lega Dilettanti e settore giovanile scolastico. Il patrimonio di una disciplina sportiva consiste nel tutelare e rafforzare la dimensione di comunità all’interno di un paese che ha sempre visto nel calcio un punto di riferimento fondamentale».

GATTUSO RESTA? – «Non è un problema di mia competenza».

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