Calcionews24
·20 aprile 2026
Presidenza FIGC, altro che Malagò o Abete: il popolo del calcio fa sentire la propria voce! Ecco chi vorrebbero i tifosi per il post Gravina

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·20 aprile 2026

La corsa alla nuova presidenza della FIGC sta già accendendo il dibattito ben oltre i palazzi del calcio. Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, arrivate in seguito all’eliminazione dell’Italia dalla corsa al Mondiale, la sfida si è concentrata su due nomi: Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, con assemblea elettiva fissata per il 22 giugno 2026. Intanto, la Serie A ha spinto sul profilo di Malagò, mentre Abete si muove forte del peso politico della Lega Nazionale Dilettanti.
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Ma è soprattutto sui social che si misura il termometro dell’umore popolare. Dai commenti sotto il sondaggio proposto dalla nostra redazione di CalcioNews24 emerge una richiesta chiara: voltare pagina davvero. C’è chi liquida il cambio come positivo ma con ironia, chi boccia entrambi i profili definendoli troppo legati alla macchina federale (“Ma sempre i soliti nomi??!! Scendono da una poltrona e salgono su quell’altra, la combriccola è sempre quella purtroppo non c’è via d’uscita siamo ostaggio di questo sistema nello sport come in tutto il resto“), e chi invoca una figura capace di portare aria nuova, innovazione e una conoscenza diretta del campo (“Darei in mano la FIGC a un ex calciatore che sia Albertini o Baggio o Maldini o altro….insomma a qualcuno che ha saputo giocare a calcio e che ne sa qualcosa). In tanti, non a caso, fanno i nomi di Roberto Baggio, Paolo Maldini, Demetrio Albertini (“Albertini è l’unico che sa di calcio gli altri sono minestre riscaldate e stra bollite“) e Alessandro Del Piero: icone che, nell’immaginario dei tifosi, incarnano un calcio più autentico e meno distante dalla gente.
Il punto centrale, però, non è solo il nome. I nostri lettori chiedono una federazione più moderna, più vicina ai vivai, ai giovani e alla crescita del sistema, con meno peso per interessi esterni e dinamiche percepite come troppo lontane dal pallone giocato. Un tema che si intreccia anche con i programmi dei candidati: sul tavolo ci sono settori giovanili, riforma dei campionati, sostenibilità e nuove risorse per il movimento.
La sensazione è che questa volta non basti un semplice cambio di facce. Tra i tifosi domina la voglia di una FIGC capace di parlare il linguaggio del calcio vero, con idee fresche, credibilità e una visione chiara per il futuro. E il messaggio, dai social, è già arrivato forte e chiaro.
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