Calcio e Finanza
·8 luglio 2026
Prima ipotesi di concessione sul Franchi: 60 anni per 55 milioni. E scoppia la bufera

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·8 luglio 2026

Bufera politica sui lavori dello stadio Franchi e i 55 milioni di euro che mancano per coprire tutti i costi che, però, potrebbero arrivare dalla Fiorentina. A scatenare la querelle la Commissione che si è riunita nella giornata di ieri per esaminare la proposta di delibera per gli equilibri di bilancio per le annualità 2026-28, alla quale hanno partecipato la sindaca Sara Funaro e l’assessore competente Giovanni Bettarini.
Come riporta il Corriere Fiorentino, nei faldoni degli allegati è spuntato anche lo stadio Franchi con la stima di una redditività dell’impianto per i prossimi 60 anni di 1,5 miliardi di euro — circa 25 milioni annui — e i 55 milioni da reperire attraverso risorse private per completare l’ammodernamento.
Proprio per questo si sono levate le proteste dell’opposizione che ha sottolineato come l’ipotesi sul tavolo – nonostante non ci sia ancora un accordo con la Fiorentina – sia una concessione di 60 anni a un canone annuo che tenga conto dei milioni che anticiperebbe la famiglia Commisso. Il primo ad accorgersene è stato il consigliere Matteo Chelli di Fratelli d’Italia, che ha chiesto se la durata di 60 anni sia «una scelta politica» di Palazzo Vecchio. «Abbiamo approvato una delibera di indirizzo — ha risposto la sindaca Funaro — che prevede una serie di possibilità per completare lo stadio, tra cui l’iniziativa privata con successiva gara pubblica. Queste opzioni sono indicative e possono variare. Abbiamo stabilito un percorso su quelle che sono le possibili strade».
«Abbiamo chiesto in Commissione maggiori chiarimenti — hanno spiegato in una nota Matteo Chelli e Angela Sirello, entrambi di Fratelli d’Italia — ma tutto è stato liquidato come un mero adempimento burocratico privo di valenza sostanziale. Com’è possibile che la modifica di un documento strategico dell’ente che il Consiglio comunale è chiamato a suggellare sia priva di rilevanza? Quei numeri sono il frutto della creatività della sindaca o di un’analisi tecnico-economica prodotta nelle ultime settimane?».
«C’è un modo semplice — tuona Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune — per far passare una scelta politica enorme senza che se ne accorga nessuno: metterla dentro un atto che sembra solo tecnico. L’apertura ai privati sullo stadio non è più un’ipotesi». «Hanno messo nero su bianco 3 dati — ha dichiarato Cecilia del Re di Firenze Democratica — a fronte di 55 milioni dati dal privato, è prevista una concessione di 60 anni, con una stima di ricavi per il privato di 1,5 miliardi». «Il caos estivo regala la perla dei numeri scappati prima del tempo! Prima di indire un bando gara — si interroga Massimo Sabatini (lista Schmidt) — si fanno uscire informazioni sensibili senza prima aver coinvolto il Consiglio?».
Questi sono solo alcuni degli interventi sulla questione Franchi, che è ancora lontana dal risolversi definitivamente, ma che come si vede ha già scatenato la battaglia politica in attesa che Fiorentina e Comune trovino un accordo per i 55 milioni mancanti al progetto approvato dal Consiglio comunale.







































