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·16 settembre 2026

Prima lista di Zidane venerdì: com'era quella di Deschamps 14 anni fa?

Immagine dell'articolo:Prima lista di Zidane venerdì: com'era quella di Deschamps 14 anni fa?

Zinédine Zidane annuncerà la sua prima lista alle 18 di questo venerdì 18 settembre 2026. Questa lista, che segna l’inizio di una nuova era per i Bleus, è sempre importante per i tifosi. Focus sulla prima lista del suo predecessore Didier Deschamps.

Zinédine Zidane prende le redini dei Bleus dopo un Mondiale nel complesso riuscito e non dovrebbe stravolgere l’equilibrio del gruppo costruito da Deschamps. Se alcuni giocatori sono indicati come possibili prime convocazioni, lo zoccolo duro dovrebbe invece ritrovare Clairefontaine per la prossima sosta. Il suo predecessore arrivò invece in un contesto molto più teso nell’estate del 2012. Dopo un Europeo 2012 fallimentare, "DD" doveva comporre il suo primo gruppo in un clima di tensione. Samir Nasri (3 partite) e Jérémy Ménez (1 partita), sospesi dalla Federazione per problemi comportamentali, il basco dava allora il via a una nuova epoca, definita "età dell’oro" da Philippe Diallo al momento dell’investitura di Zidane. Ritorno su questa lista storica.


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Portieri: Hugo Lloris (Lione), Steve Mandanda (Marsiglia)

Difensori: Gaël Clichy (Manchester City), Mathieu Debuchy (Lilla), Patrice Evra (Manchester United), Christophe Jallet (Paris SG), Laurent Koscielny (Arsenal), Mamadou Sakho (Paris SG), Raphaël Varane (Real Madrid), Mapou Yanga-Mbiwa (Montpellier)

Centrocampisti: Étienne Capoue (Tolosa), Maxime Gonalons (Lione), Marvin Martin (Lilla), Blaise Matuidi (Paris SG), Rio Mavuba (Lilla)

Attaccanti: Mathieu Valbuena (Marsiglia), Karim Benzema (Real Madrid), Jimmy Briand (Lione), Olivier Giroud (Arsenal), Bafétimbi Gomis (Lione), Dimitri Payet (Lilla), Franck Ribéry (Bayern Monaco)

Gli scomparsi

Questi giocatori hanno fatto parte dell’inizio dell’era Deschamps senza però riuscire a imporsi nel gruppo. Tra loro ci sono Capoue, Yanga-M'biwa, Gonalons, Marvin Martin, Gomis, Jimmy Briand, Clichy, Jallet e Mavuba. Menzione d’onore per l’ultimo di questa categoria, che avrà disputato una partita del Mondiale 2014 prima di congedarsi.

Lo zoccolo duro

Questi giocatori hanno segnato la prima parte del mandato Deschamps, pur senza essere incoronati campioni del mondo. Sono considerati coloro che hanno riconciliato i francesi con la Nazionale, con il momento più alto nello spareggio di qualificazione al Mondiale 2014 contro l’Ucraina (2-0/3-0). Tra loro Valbuena, Ribéry, Evra, Koscielny e Mamadou Sakho. In questa categoria rientra anche Dimitri Payet, assente in Brasile nel 2014 ma eroe dei Bleus al fianco di Antoine Griezmann durante l’Europeo 2016. Mancherà il trionfo del 2018 a causa di un infortunio nella finale di Europa League contro l’Atlético Madrid (sconfitta 3-0).

Gli eroi nazionali

Hugo Lloris. Steve Mandanda. Raphaël Varane. Blaise Matuidi. Olivier Giroud. È noto l’attaccamento di Didier Deschamps ai suoi fedeli luogotenenti e l’importanza che ha attribuito alla costruzione di un gruppo unito. I giocatori presenti in questa categoria hanno scritto una delle pagine più belle della storia del calcio francese nel 2018. A eccezione di Matuidi, tutti questi campioni del mondo faranno parte anche del gruppo che perderà la finale nel 2022 contro l’Argentina. Olivier Giroud (137 presenze, 57 gol) è il giocatore di questa prima lista che avrà giocato più a lungo sotto DD, visto che prenderà parte anche a Euro 2024. Il secondo miglior marcatore della storia dei Bleus è stato superato da Kylian Mbappé (106 presenze, 66 gol) durante il Mondiale 2026.

Un "K" a parte

Un giocatore presente nella prima lista di Didier Deschamps non rientra in nessuna delle categorie precedenti. Se il Pallone d’Oro 2022 è certamente il miglior giocatore di questa prima lista, la sua storia con la Francia e Didier Deschamps lascia un amaro senso di incompiuto agli appassionati di calcio. Inizialmente discontinuo, "KB9" incarnerà il nuovo volto dei Bleus durante il Mondiale 2014. Escluso dal gruppo dal 2015 al 2021 per motivi extrasportivi, il Nueve torna in occasione di Euro 2021. Nonostante una competizione riuscita sul piano individuale (4 gol in 4 partite), la Francia verrà sorpresa dalla Svizzera ai rigori e uscirà agli ottavi di finale dalla porta di servizio. Convocato per il Mondiale 2022, arriva infortunato al raduno. Dopo una gestione controversa del suo caso, l’attaccante mette definitivamente una pietra sopra ai Bleus. Molti non detti e un immenso spreco.

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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

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