Juventusnews24
·21 gennaio 2026
Probabili formazioni Juve Benfica, Spalletti ha scelto l’attaccante: le ultime sul confronto di stasera con Mourinho

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L’Allianz Stadium accende i riflettori su una delle sfide più affascinanti e decisive della fase a campionato di Champions League. La lunga attesa della vigilia è terminata e, stando alle proiezioni tattiche pubblicate nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Luciano Spalletti e José Mourinho hanno sciolto definitivamente le riserve, optando per due schieramenti speculari. Sarà un duello a scacchi basato sul modulo 4-2-3-1, dove la qualità dei singoli e la tenuta nervosa faranno la differenza in una notte che non ammette errori.
La Juventus, chiamata obbligatoriamente al riscatto immediato dopo il doloroso passo falso in campionato contro il Cagliari, presenta novità sostanziali nell’undici titolare. Davanti a Michele Di Gregorio, la linea difensiva vede l’inserimento importante di Lloyd Kelly al fianco dell’insostituibile leader Gleison Bremer; una scelta tecnica precisa che garantisce fisicità e un piede mancino educato in fase di prima impostazione, con Andrea Cambiaso e Pierre Kalulu confermati a presidiare le corsie esterne. In mediana, le chiavi del ritmo sono affidate alla coppia Thuram-Locatelli, chiamata a fare filtro e a innescare la manovra. La vera sorpresa tattica riguarda la trequarti: Spalletti lancia Miretti dal primo minuto in posizione centrale, preferendolo ad altre soluzioni per garantire inserimenti senza palla e dinamismo. Ai suoi lati, l’instancabile Weston McKennie e il talento puro di Kenan Yildiz avranno il compito di supportare l’unica punta Jonathan David, su cui pesano enormi aspettative realizzative per scacciare la crisi del gol.
Il Benfica non sta a guardare e risponde con una formazione che mixa sapientemente esperienza internazionale e gioventù terribile. Trubin difenderà i pali, protetto dal capitano Nicolás Otamendi e da Araujo, mentre Dedic e Dahl avranno licenza di spingere sulle fasce. La diga di centrocampo composta da Barreiro e Aursnes dovrà contenere l’urto bianconero per liberare l’estro cristallino di Georgiy Sudakov, il vero pericolo pubblico numero uno per la retroguardia italiana. Insieme a lui, le frecce Prestianni e Schjelderup cercheranno di innescare il letale bomber greco Vangelis Pavlidis.









































