OneFootball
Chiara Caravelli·11 maggio 2026
Proteste SHOCK a San Siro 😱 La Curva si svuota, PIOGGIA di fischi per Furlani e Leao ❌

In partnership with
Yahoo sportsOneFootball
Chiara Caravelli·11 maggio 2026

Fischi, fischi e ancora fischi. Nella lunga notte di San Siro, che ha visto il Milan uscire con le ossa rotte dopo la sconfitta per 3-2 contro l'Atalanta, i tifosi hanno parlato chiaro. Dalla società a Leao, passando per la squadra. Il Meazza non ha risparmiato nessuno. E per quello che si è visto in campo, ha fatto bene.
In quella che doveva essere da un lato una serata per rilanciarsi dopo le brutte uscite delle ultime settimane e dall'altro una partita chiave in ottica Champions, i rossoneri sono apparsi lenti, nervosi e senza ritmo con una manovra spesso prevedibile e poche vere occasioni create. Troppi errori tecnici, poca intensità e la sensazione costante di una squadra fragile mentalmente. Dopo la vittoria per 1-0 nel derby dell'8 marzo scorso, il Diavolo ha infilato una sfilza di risultati negativi. Non solo nel punteggio, ma anche nel gioco.
Da possibile rivale dell'Inter per la lotta Scudetto, il Milan è scivolato al quarto posto agganciato dalla Roma a 67 punti e ora vede complicarsi e non di poco la qualificazione alla prossima Champions. Un girone di ritorno pessimo, basti pensare che i rossoneri hanno fatto 7 punti in 8 giornate. Una media che parla da sé.
La contestazione è partita ancora prima del fischio d’inizio. La Curva Sud e gran parte di San Siro hanno preso di mira l’ad rossonero Giorgio Furlani con cori durissimi e richieste esplicite di dimissioni. Una protesta figlia di una stagione deludente e di un rapporto ormai gelido tra tifoseria e società.
Fuori dal Meazza, la Sud si è presentata con uno striscione eloquente "Furlani vattene". La violenta contestazione è continuata anche dentro allo stadio con il silenzio della tifoseria organizzata prima dell'inizio della partita e la coreografia con la scritta "GFOUT".
Uno dei momenti più forti della serata è arrivato quando, poco dopo l'inizio della ripresa, la Curva Sud ha deciso di abbandonare gli spalti in segno di protesta. Un gesto clamoroso, simbolo della rottura totale tra il tifo organizzato e il club, che ha lasciato San Siro in un silenzio surreale per diversi minuti.
Il copione si ripete. E il dito viene puntato ancora una volta contro Rafa Leao, autore di una prova opaca e mai realmente incisivo. Come già successo nelle ultime partite, i tifosi non hanno gradito per niente la prestazione del 10 rossonero e la sua uscita dal campo è stata subissata da una pioggia di fischi.
Nel caos di una serata tesissima, il nome di Paolo Maldini è risuonato più volte sugli spalti. I tifosi hanno invocato il ritorno dell’ex capitano e dirigente, considerato ancora oggi il simbolo dell’identità e del milanismo che dopo lo Scudetto del 2022 questo club coha perso.







































