PianetaSerieB
·24 giugno 2026
PSB - Lavoro con i giovani, intuizioni di mercato e valorizzazione del talento: ecco perché l'Empoli ha contattato Fracchiolla

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Notizia emersa nella giornata di ieri, l'accostamento tra Domenico Fracchiolla e l'Empoli ha rapidamente smosso le acque, situazione amplificata dall'addio tra i toscani e l'oramai ex DS Stefano Stefanelli, reso noto quest'oggi.
Reduce da un'annata più che complicata con la Reggiana, terminata con una retrocessione in Serie C che sembrava assolutamente improbabile dopo il positivo avvio di campionato, Fracchiolla ha dunque dovuto attraversare un inevitabile ginepraio di polemiche sul suo operato. La fredda lettura dei momenti, come noto, non è un modus operandi da Empoli, come cercato e costruito dalla famiglia Corsi, motivo per il quale l'interesse nasce altrove.
Nato - in termini dirigenziali - in quel di Bari, Fracchiolla ha storicamente dimostrato una spiccata predilezione per il lavoro con i giovani, sia nel settore giovanile biancorosso che nelle esperienze successive. Volendone rapidamente riassumere meriti, scoperte e valorizzazioni, alla Virtus Francavilla il DS ha portato alla fioritura profili come Folorunsho, Prestia, Partipilo, Saraniti, Sarao, Caporale e tanti altri: diversi dei quali giovani poco noti, lanciati nel grande calcio.

Paulo Azzi, Sersanti, Masini, Degli Innocenti e non solo
Un trend proseguito in quel di Lecco, tra prestiti, acquisti indovinati, calciatori lanciati e/o rilanciati: 701 giorni intensi, dove tra le fila dei manzoniani hanno militato tanti calciatori poi rivelatisi da Serie A e Serie B, come Paulo Azzi, Sersanti, Masini, Degli Innocenti, Buso, Di Stefano (notevole plusvalenza per le casse del club), Enrici, Vasic e tanti altri.
Arrivato a Giugliano, la notevole cavalcata terminata ai playoff ha permesso ai Tigrotti di vivere un sogno (che, in virtù di quanto accaduto nella scorsa stagione, con la retrocessione evitata per le disgrazie patite da Trapani e Siracusa, rende l'idea), con un modus operandi assolutamente atipico in una realtà di C: la patrimonializzazione. Così facendo, Fracchiolla ha donato al sodalizio campano una struttura e generato poi plusvalenze vitali per le casse del club: talenti come Valdesi, Celeghin, D'Agostino, Peluso e Del Sole hanno portato vitalità calcistica ed economica, così come proficue sono state le plusvalenze generate dagli addii di Ciuferri e Salvemini.
La tappa Reggiana è stata già descritta in apertura, eppure le difficoltà (e un epilogo dove sarebbe irrispettoso cercare colpevoli e vittime, le responsabilità vanno condivise) hanno comunque permesso a barlumi di luce di farsi spazio: la plusvalenza Motta è stata indiscutibilmente notevole, così come le operazioni Bonetti e Bozzolan, oltre alla valorizzazione di elementi senza alcun dubbio validi come Charlys, Lambourde e Tavsan.

È ora possibile, dunque, comprendere il perché l'Empoli abbia contattato un dirigente come Fracchiolla: per portare avanti un metodo. In un momento certamente complicato del proprio percorso, i toscani hanno probabilmente bisogno di cercare una maniera sostenibile per sorreggere la propria struttura. Fracchiolla, di conseguenza, è stato ritenuto assolutamente in linea con tale intenzione. Seguiranno aggiornamenti.







































