Calcionews24
·7 aprile 2026
Psv Eindhoven vince l’Eredivisie, Bosz re dei festeggiamenti: «Non avevo un mal di testa del genere da tantissimo tempo». E spunta un retroscena…sul sigaro!

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Il PSV Eindhoven si laurea campione d’Olanda per la terza volta consecutiva e l’allenatore Peter Bosz non ha alcuna intenzione di nascondere i postumi dei festeggiamenti. La matematica certezza del titolo, arrivata domenica dal divano senza nemmeno scendere in campo, ha dato il via a celebrazioni scatenate che hanno lasciato il segno sul tecnico.
«Abbiamo fatto una festa fantastica, è stato davvero bello», ha confessato l’allenatore olandese ai microfoni di ESPN prima della cerimonia ufficiale. Un entusiasmo pagato a caro prezzo il mattino seguente: «È stato tutto molto intenso, non avevo un mal di testa del genere da tantissimo tempo. Ma in fondo, è esattamente così che deve essere. Adesso faremo di nuovo tardi, vogliamo goderci un’altra grande festa tutti insieme».
Il momento istituzionale si è svolto in un Philips Stadion ribollente di passione, con la consegna del Kampioensschaal (il piatto dei campioni). A sollevarlo al cielo è stato il capitano Jerdy Schouten, costretto a presentarsi in stampelle dopo il grave infortunio al ginocchio patito sabato scorso. Un’immagine dal sapore agrodolce, commentata con grande empatia dal mister: «Comprendiamo tutti la sua amarezza, ma le cose stanno così e purtroppo non possiamo cambiarle. Ha conquistato il suo terzo scudetto ed è giusto che lo celebri a dovere nonostante tutto».
Per Bosz, sollevare trofei non diventa mai una noiosa routine. «Non ci si abitua mai, resta sempre qualcosa di speciale», ha spiegato, predicando la filosofia del Carpe Diem calcistico. «Ho imparato a godermi il presente a pieni polmoni. Domani sarà già passato. Ti bevi la tua birra e lasci che le emozioni scorrano. La nuova stagione arriverà in fretta, e puntuali arriveranno anche le critiche. Ora è solo il momento di festeggiare».
E per farlo con stile, il tecnico si è presentato preparatissimo all’evento, memore delle disattenzioni passate: «Mi sono attrezzato. Ho portato con me due sigari invece di uno. L’ultima volta avevo fatto un errore da principiante. Anzi, a voler essere del tutto sincero, ne ho portati tre… Non si sa mai nella vita, potresti anche ritrovarti con una gomma a terra!». Un tris di sigari per un tris di scudetti: la matematica di Peter Bosz non fa una piega.









































