Zerocinquantuno
·7 gennaio 2026
Qualcuno ci spieghi cos’è successo al Bologna: un’ottima Atalanta sbanca 2-0 il Dall’Ara con doppio Krstovic, prosegue il periodo buio dei rossoblù

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·7 gennaio 2026

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Reduce dalla scoppola rimediata a Milano contro la capolista Inter, sul piano della prestazione ancor prima che del risultato, il Bologna torna tra le mura amiche del Dall’Ara in cerca di una vittoria che manca sempre dal 22 novembre, con l’obiettivo di rimanere aggrappato al treno europeo. Di fronte c’è un’Atalanta che invece è in forte crescita e punta al sorpasso in classifica, seppur con una gara in più. Italiano, sempre orfano di Skorupski e Bernardeschi, sceglie il 4-3-3, inserisce Vitik al fianco di Heggem in difesa e a centrocampo riconsegna una maglia da titolare a Freuler dopo due mesi, con Fabbian e Ferguson ai suoi lati e un terzetto offensivo composto da Orsolini, Dallinga e Cambiaghi. Palladino, senza gli infortunati Bakker, Bellanova, Kolasinac e in extremis anche Scamacca, oltre a Kossounou e Lookman impegnati in Coppa d’Africa, risponde con un 3-4-2-1 guidato in difesa da Djimsiti, sorretto in mediana da Ederson e De Roon e completato in avanti da De Ketelaere, Zalewski e Krstovic.
Già dalle prime battute sembra delinearsi un’altra serata difficile per i felsinei, perché la Dea prende subito il comando delle operazioni e al 4’ sfiora il gol con un mezzo tacco di Ederson su assist di Zalewski. Al 7’ è invece Zappacosta a provarci, ma la sua botta da posizione defilata viene murata, quindi all’8’ serve un super intervento di Ravaglia per dire di no a Krstovic, pescato in fuorigioco sospetto. Il BFC ha un sussulto attorno a metà frazione: al 17’ ripartenza condotta da Cambiaghi, traversone basso per Dallinga e zampata alta dell’olandese, e al 27’ altro suggerimento nel mezzo di Zortea e conclusione non trovata da Fabbian. Sventato il doppio rischio, i nerazzurri si rimettono in moto e al 35’ sfiorano il gol con Ahanor di testa su calcio d’angolo. Gol che comunque arriva, puntuale e meritato, al 37’: pregevole imbeccata dalla destra di uno scatenato De Ketelaere e comodo piattone nel sacco di Krstovic. A ridosso dell’intervallo c’è poi spazio per un’improvvisa fiammata rossoblù, ma il sinistro di Cambiaghi su torre di Orsolini non inquadra il bersaglio.
Alla ripresa delle ostilità Italiano sostituisce un evanescente Orsolini con Rowe, e al 2’ l’inglese si mette in luce con un guizzo chiuso da un sinistro parato da Carnesecchi. Al 9’ è però ancora Atalanta, con Bernasconi che cerca Krsticic e Ferguson bravissimo nell’anticipo sul serbo. Qualche istante dopo Cambiaghi, uno dei pochi vivaci in casa Bologna, si insinua in area e vede il suo tiro sporcato da Scalvini, che sul corner conseguente salva di spalla pure su Heggem. Italiano effettua un altro cambio, Immobile per Dallinga, ma Ciro non ha nemmeno il tempo di mettere piede in campo che gli ospiti raddoppiano: imbucata di De Roon per Krstovic e stoccata del numero 90 alle spalle di Ravaglia per lo 0-2 e la sua doppietta personale. Doloroso da ammettere, ma di fatto la partita finisce lì, perché i felsinei continuano a latitare (se si eccettua un tentativo di Rowe deviato da Carnesecchi al 25’) mentre gli avversari spadroneggiano e vanno ad un passo dal tris al 18’ (staffilata di De Ketelaere che esalta i riflessi di Ravaglia) e al 33’ (tap-in mancato da Samardzic su assist dello stesso belga, incontenibile).
Nel finale Castro, che aveva rilevato Fabbian, e Moro, entrato al posto di Freuler, generano un po’ di apprensione agli uomini di Palladino rispettivamente sfiorando da sottomisura un cross di Immobile e calciando di potenza sugli sviluppi di un corner, con tocco di Ferguson e miracolo di Carnesecchi. Ma è troppo poco per trovare la rete e riaprire un match già ampiamente chiuso: l’Atalanta vince, sale al settimo posto e dopo mesi tribolati si ricandida per un piazzamento europeo; il Bologna perde, resta fermo a 2 punti nelle ultime 6 gare, scala ottavo certifica la propria crisi, perché oggi francamente è molto difficile trovare altri termini per descrivere il momento rossoblù, il più complesso degli ultimi tre anni. Nei limiti del possibile restiamo in attesa di spiegazioni sulle ragioni di questa crisi, siano esse atletiche, tecnico-tattiche, psicologiche, motivazionali o di altro genere. E soprattutto di una reazione, perché non si può certo mandare all’aria un’intera stagione ad inizio gennaio. Anche se la sfida di sabato pomeriggio a Como ‘regala’ già un brivido lungo la schiena.
BOLOGNA-ATALANTA 0-2
BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Zortea, Vitik, Heggem, Miranda; Ferguson, Freuler (26’ st Moro), Fabbian (26’ st Castro); Orsolini (1’ st Rowe), Dallinga (14’ st Immobile), Cambiaghi (35’ st Dominguez). A disp.: Franceschelli, Pessina, Casale, De Silvestri, Holm, Lucumí, Lykogiannis, Pobega, Sulemana, Odgaard. All.: Italiano
Carnesecchi; Scalvini (24’ st Hien), Djimsiti, Ahanor; Zappacosta, De Roon, Ederson (32’ st Samardzic), Bernasconi (32’ st Brescianini); De Ketelaere (39’ st Sulemana), Zalewski (23’ st Musah); Krstovic. A disp.: Rossi, Sportiello, Pasalic, Maldini. All.: Palladino









































