Calcio e Finanza
·26 giugno 2026
Quell'incontro con ADL sullo yacht e le mire dell'ambasciatore USA Fertitta su eventuali club italiani

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·26 giugno 2026

Tilman J. Fertitta, ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, si muove tra diplomazia, relazioni bilaterali e interessi nel mondo dello sport, con uno sguardo rivolto all’Italia per il futuro. Imprenditore statunitense, proprietario degli Houston Rockets in NBA e figura di primo piano nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento, Fertitta – come spiega l’edizione odierna de Il Foglio – è al centro di una fase delicata nei rapporti tra Italia e Stati Uniti, anche alla luce delle tensioni internazionali legate alla guerra in Iran.
Nelle ultime settimane l’ambasciatore ha cercato di mantenere un profilo distensivo, sottolineando la solidità del rapporto tra Roma e Washington. In un’intervista a SkyTg24, Fertitta ha elogiato il lavoro della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, affermando che «ha fatto un lavoro eccellente in Italia» e aggiungendo che «gli italiani continueranno a prendere le decisioni giuste nella loro leadership».
Un messaggio in linea con quanto dichiarato anche a Bloomberg, dove l’ambasciatore ha ridimensionato il peso delle divergenze politiche tra i due Paesi: «Non c’è niente di male se due leader hanno un disaccordo. Ma questo non ha nulla a che vedere con le relazioni tra Italia e Stati Uniti». Parole arrivate in un momento in cui il governo italiano è stato chiamato a chiarire la propria posizione sul conflitto in Iran, con Meloni che ha ribadito come l’Italia «non ha mai partecipato» alle operazioni militari.
Parallelamente all’attività diplomatica, Fertitta ha inaugurato in Italia una sorta di “costal diplomacy”, un percorso lungo le coste italiane a bordo del suo yacht da 117 metri, con tappe in diverse località, da Civitavecchia a Taormina, Gaeta, Venezia, Cefalù e Genova. L’iniziativa è stata presentata come un modo per rafforzare il dialogo tra Stati Uniti e territori italiani, anche attraverso incontri istituzionali e momenti di rappresentanza.
Il profilo di Fertitta resta però interessante anche per il mondo dello sport business. Oltre a essere proprietario degli Houston Rockets, l’ambasciatore ha mostrato attenzione anche verso il calcio italiano. In questo quadro si inserisce l’incontro con Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, avvenuto a bordo dello yacht dell’ambasciatore nel golfo partenopeo.
Per il futuro Fertitta ha messo nel mirino possibili investimenti su club del nostro Paese, come lui stesso ha spiegato rispondendo a una domanda de Il Fatto Quotidiano: «Nei prossimi due anni e mezzo in qualità di ambasciatore non potrò concludere alcun affare con l’Italia, ma posso dirvi che dopo mi piacerebbe molto possedere una squadra di calcio in Italia. Sarebbe un grande onore per me. Nessuna città o luogo in particolare, non posso dirlo».
Il manager texano, del resto, arriva da un percorso imprenditoriale costruito tra ristorazione, hospitality, casinò e sport professionistico, con un patrimonio e una rete di relazioni che lo collocano tra le figure più rilevanti del panorama economico statunitense. La sua attività in Italia si colloca dunque su un doppio binario: da un lato il lavoro diplomatico, con l’obiettivo di mantenere saldo il rapporto tra Roma e Washington in una fase geopolitica complessa; dall’altro una presenza pubblica che passa anche attraverso eventi, incontri e relazioni con il mondo imprenditoriale e sportivo italiano.
Nei prossimi giorni Fertitta ospiterà a Villa Taverna le celebrazioni per la Festa dell’Indipendenza americana, appuntamento al quale sono attesi anche rappresentanti del governo italiano, tra cui i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini. Un’occasione che confermerà il ruolo dell’ambasciatore come interlocutore nei rapporti tra Italia e Stati Uniti, in una fase in cui il dialogo bilaterale resta centrale anche su dossier economici e strategici, dalle materie prime critiche alla cooperazione industriale.
Per il calcio italiano, intanto, il nome di Fertitta resta da monitorare. L’incontro con De Laurentiis non equivale a un dossier aperto, ma conferma l’interesse degli investitori e degli imprenditori statunitensi per il sistema sportivo italiano, in un contesto in cui la Serie A continua a cercare capitali, competenze manageriali e nuove opportunità di sviluppo internazionale.
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