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Vincenzo Visco·21 marzo 2026
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Vincenzo Visco·21 marzo 2026
Il Milan soffre, la ribalta e poi rischia grosso nel finale di match.
Cinque i gol andati in scena a San Siro, uno in più per i rossoneri che superano il Torino e - momentaneamente - si portano a -5 dall'Inter, che domani sera affronterà al Franchi la Fiorentina.
Dopo una prima mezz’ora a favore del Torino, sono i rossoneri a sbloccarla con una prodezza di Pavlovic: controllo e sinistro dalla distanza, traversa e gol. I granata però reagiscono e trovano il meritato pari allo scadere del primo tempo con Simeone, rapido sulla ribattuta dopo il tiro di Vlasic respinto da Maignan.
Nella ripresa cambia tutto: il Milan parte fortissimo e in due minuti piazza l’uno-due decisivo. Prima Rabiot, al primo gol a San Siro, sfrutta il perfetto assist di Pulisic su imbucata di Modric; poi Fofana approfitta di una difesa troppo passiva e firma il 3-1. Quando la partita sembra chiusa, arriva però l’episodio che la riaccende: Pavlovic colpisce Simeone al volto, il VAR richiama Fourneau e assegna il rigore al Torino. Dal dischetto Vlasic non sbaglia e fa 3-2, ma la reazione granata non basta.
Allegri, furioso per il rigore concesso (“Io ci provo a stare calmo, ma così mi fate passare la voglia: io smetto di allenare”, avrebbe detto a Doveri), si porta comunque a casa tre punti e due buone notizie. La prima è il rientro, dopo 144 giorni, di Santi Gimenez; la seconda è la mancanza di sanzioni per i diffidati: Modric, Fofana, Saelemaekers e Athekame non sono stati ammoniti; tutti disponibili, quindi, per il big match del Maradona contro il Napoli, in programma a Pasquetta, lunedì 6 aprile.



MINUTO 81 - Finale acceso a San Siro: l'arbitro Fourneau viene richiamato dal VAR e va all’on-field review per un contatto in area tra Pavlovic e Simeone. Dopo aver rivisto l’azione, cambia decisione: punita la mano del difensore rossonero sul volto dell’attaccante granata. Arriva così il calcio di rigore per il Torino e anche il cartellino giallo per Pavlovic. Sul dischetto si presenta Vlasic, che calcia alla perfezione e sigla il 3-2 che riapre tutto.
Come racconta DAZN, Allegri mostra grande disappunto per questa decisione e, al quarto uomo Doveri, esclama: "Io ci provo a stare calmo, ma così mi fate passare la voglia: io smetto di allenare".

MINUTO 77 - Grande ritorno in campo per il Milan: Santiago Giménez subentra a Pulisic e - finalmente - fa il suo rientro dopo ben 144 giorni. Ricordiamo che il messicano ha subito un grave infortunio alla caviglia destra, che lo ha costretto a subire un'operazione di pulizia artroscopica eseguita a dicembre 2025.
MINUTO 54 e 56 - Al contrario del primo tempo, il Milan inizia il secondo col giusto piglio e, nel giro di due minuti, trova subito due gol, prima con Rabiot e poi con Fofana.


Splendida l’azione: Modric apre un corridoio perfetto per Pulisic, che arriva sul fondo e mette un pallone teso sul secondo palo. Lì c’è il francese, puntuale, che da pochi passi accompagna con la coscia in rete il 2-1 e riporta avanti i rossoneri. Per Rabiot è il primo gol a San Siro con la maglia del Milan.

Dopo due minuti, Athekame fa da sponda, la difesa del Torino si perde completamente Fofana che controlla e calcia con freddezza dal cuore dell’area. Destro preciso e nulla da fare per Paleari: 3-1 e partita che prende una direzione netta.
Curiosa la scena dopo il gol: Rabiot esulta insieme a Fofana e, pochi istanti più tardi, è proprio il connazionale a trovare la rete.
MINUTO 44 - Chiudere il primo tempo sotto di un gol sarebbe stato meritato per il Torino, e proprio allo scadere trova la rete del pareggio.

Pedersen sfonda a sinistra e serve Vlasic, che calcia: Maignan respinge con l’aiuto del palo, ma la palla gli finisce sulla spalla e, sulla ribattuta, Simeone è il più rapido e anticipa tutti, firmando l’1-1. Per l’argentino è il terzo gol nelle ultime quattro partite, una zampata da vero attaccante che riporta in equilibrio il match.
MINUTO 36 - Raccontavamo di un Toro meglio del Milan, e quando uno meno se lo aspetta arriva il vantaggio dei rossoneri, con una prodezza di Pavlovic, al suo quarto centro stagionale in Serie A.

Dopo un rinvio di testa di Coco, il difensore serbo controlla col petto e lascia partire un sinistro violentissimo dalla distanza: il pallone scavalca Paleari, bacia la traversa e finisce in rete. La sensazione è che il portiere granata fosse leggermente fuori posizione, facendosi dunque beffare dalla traiettoria velenosa e potente del difensore del Milan.
Parte meglio il Torino, che prende subito il controllo del ritmo e mette sotto pressione il Milan, soprattutto su palla inattiva: pericolosi Simeone, Vlasic e Ismajli, con Maignan costretto agli straordinari. I granata continuano a spingere con Gineitis e ancora Simeone, ma senza trovare precisione negli ultimi metri.
Il Milan prova a reagire con Pavlovic e alza leggermente i giri con Bartesaghi e le combinazioni tra Pulisic e Rabiot, ma manca ancora l’ultimo passaggio. La gara si equilibra col passare dei minuti, ma la sensazione resta: meglio il Torino in questa prima mezz'ora.
Come riportato da Opta, Luka Modric ha tagliato il traguardo delle 550 presenze nei Big-5 campionati europei: dalla sua stagione d’esordio in questi tornei (con il Tottenham nel 2008/09), solo Antoine Griezmann (555) ne ha collezionate di più - QUI LA CONDIVISIONE DEL SUP PALLONE D'ORO.
"Questa è una partita importante, arriviamo da una sconfitta e la classifica si sta accorciando. E poi il Torino sta facendo bene: servirà una gara tecnicamente molto valida con ordine e compattezza. Leao? Ha avuto questa riacutizzazione dell'adduttore, abbiamo parlato insieme e preferito che recuperasse. Dovrebbero servirgli una ventina di giorni, non andrà in Nazionale per superare l'infortunio. Leao sa fare il centravanti, Fullkrug è più abituato a giocare in questa posizione ma a prescindere dagli interpreti dobbiamo portare a casa il risultato"
"Ho visto una squadra che ha ritrovato la convinzione nei propri mezzi, perché non meritiamo questa posizione di classifica. Le scelte in attacco? Zapata attacca la profondità meglio degli altri e questa settimana ha lavorato benissimo. Modric? Non è detto sia Vlasic a doverlo marcare in fase di non possesso... E poi c'è Pavlovic che sa sganciarsi".
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Fullkrug.
TORINO (3-4-1-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Pedersen, Pratiİ, Gineitis, Obrador; Vlašić; Simeone, Zapata
📸 STEFANO RELLANDINI - AFP or licensors
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