Rafael Leao saluta i rossoneri e vola al Galatasaray: «Un ciclo finisce. Auguro il meglio al Milan, mi sono sentito a casa» | OneFootball

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·29 agosto 2026

Rafael Leao saluta i rossoneri e vola al Galatasaray: «Un ciclo finisce. Auguro il meglio al Milan, mi sono sentito a casa»

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La partenza da Linate Prime e le parole d’addio di Rafael Leao prima del suo trasferimento al Galatasaray

Rafael Leao ha lasciato ufficialmente l’aeroporto di Linate Prime per mettersi in viaggio direzione Istanbul, dove comincerà la sua nuova avventura con la maglia del Galatasaray. L’ormai ex numero 10 rossonero è salito a bordo del velivolo accompagnato dal vicepresidente del club turco, dall’intermediario George Gardi e dall’avvocato Antonio Leo, legale che cura i suoi interessi. Prima di imbarcarsi, il fuoriclasse portoghese si è concesso ai microfoni della stampa presente per un ultimo saluto all’Italia.

SULLE EMOZIONI DELL’ADDIO – «Sono già passate. Come ho già detto ieri ero allo stadio, con i miei ex compagni. L’emozione dell’ultima a San Siro. Volevo essere in campo, salutare i tifosi, sentire la loro energie. Non è stato possibile però auguro il meglio al Milan e continuerà a guardarli da lontano. La vita è così. Un ciclo finisce, se ne apre un altro. Sono molto contento di cominciare una nuova avventura in un nuovo paese, in un club che sta facendo molto bene. L’anno scorso hanno dimostrato cosa possono fare in Champions League, competizione che per me è molto importante. L’obiettivo è aggiungere qualità alla loro squadra, che hanno però giocatori già forti».


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UN SALUTO AI TIFOSI – «Grazie mille per tutto. Sin dal primo giorno mi sono sentito a casa. Ogni volta che la mia famiglia è venuta a Milano si sentiva a casa. Sono stato molto contento di vestire la maglia del Milan. Abbiamo vinto trofei importanti e porterò il Milan ovunque».

SE LO ABBIAMO FATTO ARRABBIARE SPESSO – «Tante volte (ride, ndr). Noi calciatori quando facciamo bene tutti parlano bene. Quando non fai le cose è giusto che la gente parli, però se lo fa è perché hai qualcosa di diverso da far vedere agli altri».

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