Milannews24
·11 giugno 2026
Rangnick Milan, ci siamo: Cardinale gli concede piena autonomia. Con lui arriva anche Glasner

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·11 giugno 2026

Forse ci siamo finalmente: il Milan sembra pronto a riempire due caselle fondamentali del suo organigramma, vale a dire quelle del direttore tecnico e dell’allenatore. Gerry Cardinale, dopo aver azzerato la dirigenza, esonerato Massimiliano Allegri e dopo oltre due settimane di colloqui, incontri e riflessioni, ha preso le sue prime decisioni: a capo dell’area tecnica milanista arriverà Ralf Rangnick, mentre sulla panchina del Diavolo si siederà Oliver Glasner.
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A riferirlo è questa mattina il Corriere dello Sport che spiega che il patron milanista non ha quindi ascoltato i consigli di Zlatan Ibrahimovic, il quale continuerà a fare tutto ciò che non è calcio legato al Milan al di fuori dei viali di Milanello. Non è un mistero che lo svedese avrebbe puntato su altri profili, come Ramon Planes come ds e Mauricio Pochettino come allenatore, ma alla fine ha «vinto» la linea Cardinale-Calvelli che fin dall’inizio hanno deciso di puntare su Rangnick e Glasner.
L’Austria sta continuando il suo pressing per convincerlo a restare sulla panchina della nazionale fino al 2028, ma ormai il tedesco ha deciso di andare a guidare l’area tecnica del Diavolo. Per accettare la proposta milanista, Rangnick ha chiesto autonomia, indipendenza e gestione integrale di tutte le squadre e Cardinale, con il distanziamento di Ibrahimovic, soddisferà tutte le sue richieste.
La presenza del tedesco, attualmente impegnato negli Stati Uniti con l’Austria per preparare il Mondiale che incomincerà oggi, renderà più tranquillo anche Glasner nel suo lavoro sulla panchina rossonera. Convincere l’ex Crystal Palace è stato meno faticoso e la sensazione è che sarebbe arrivato al Milan anche senza Rangnick. Per il tecnico austriaco è pronto un biennale più opzione per il terzo anno a quasi cinque milioni di euro a stagione, bonus legati ai risultati di squadra inclusi. La scelta di dt e allenatore è fatta, ora tocca a Cardinale decidere le tempistiche: sarà infatti lui a scegliere quando chiudere i contratti e ufficializzare il tutto.







































