💥Ranieri: “Il mister scelto per quanto fatto all’Atalanta”. Il Gasp risponde: “Percorsi diversi. L’obiettivo è sempre fare squadre forti” | OneFootball

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·10 aprile 2026

💥Ranieri: “Il mister scelto per quanto fatto all’Atalanta”. Il Gasp risponde: “Percorsi diversi. L’obiettivo è sempre fare squadre forti”

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Claudio Ranieri, senior advisor della Roma, prima della partita contro il Pisa ha parlato degli acquisti fatti in un’intervista a Sky Sport. Queste le sue parole, riportate da gianlucadimarzio.com:

“L’anno scorso mi hanno chiesto quali giocatori prendere e anche quest’anno. Tutti i giocatori che sono arrivati sono stati visionati da me e dall’allenatore. Abbiamo preso Malen e Wesley, è vero, ma anche tutti gli altri. Poi si sono infortunati ma queste sono altre questioni. Abbiamo scelto anche Ferguson, si è forse perso tempo con Sancho, ci abbiamo provato fino all’ultimo, lui non è voluto venire. Abbiamo perso delle occasioni importanti, alcuni giocatori non piacevano all’allenatore per cui non li abbiamo presi. Quindi con il fatto del fair play abbiamo preso tanti giocatori in prestito, quindi alcuni sono fatti per la Roma altri no. Pazienza, li abbiamo presi apposta, non si sono ambientati, non vanno bene per noi, cambiamoli”.


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Sul suo nuovo ruolo, il senior advisor della Roma: “L’anno scorso c’era stata un’unione completa tra me, i giocatori e il pubblico. I tifosi ci hanno preso per mano. Davvero è stata una cavalcata grandiosa e solo per un punto non siamo andati in Champions League. La squadra ha fatto veramente tanto, sono stato fortunato perché ci sono stati due grandi infortuni (Dybala e Saelemaekers), ma gli altri hanno fatto grandi cose. Come mi trovo? Questo è un ruolo totalmente differente. Quando sei allenatore hai una responsabilità partica, bisogna prendere delle decisioni, in campo devi saper cambiare la partita. Qui, invece, devi vedere e poi quando vieni interpellato dire la tua“.

Così Ranieri a DAZN sulla scelta di Gasperini.

La risposta di Gasperini

Queste le parole di Gasperini a DAZN: “Da inizio anno ci siamo posti l’obiettivo del quarto posto, forse anche superiore a quello che ci additava la critica, abbiamo sempre cercato di giocare per la Champions, molto per soddisfazione nostra. Inoltre dà dei vantaggi economici alla società. Se hai forza e volontà poi ci arrivi. Sono molto soffisfatto e felice per l’impatto che ho avuto sulla squadra. Poi è chiaro che chi gioca un po’ meno non è dei più felici. Cerchiamo di chiudere al meglio nelle ultime 6 partite.

Parole Ranieri? Ci sono delle priorità, non bisogna fare molto riferimento all’Atalanta. L’obiettivo è fare sempre delle squadre forti, a maggior ragione in una piazza importante come Roma, poi viene tutto di conseguenza. Questa è sempre stata la mia idea.

Malen? Chiaro che non puoi sapere l’impatto che uno possa avere, io ero strasicuro che potesse fare così bene. Non c’è una tipologia sola di centravanti. Che lui avesse caratteristiche importanti non ho mai avuto dubbi e forse è stato uno dei motivi per cui ha accettato il trasferimento a Roma. Pellegrini? Brutta tegola perché stava trovando condizione e continuità. Nel contrasto ha subito un’elongazione sulla gamba, bisognerà vedere gli accertamenti dei prossimi giorni. Spero possiamo recuperare Wesley, Soulé e Mancini. C’è sempre il punto interrogativo di Dybala”


Così a Sky Sport: “Sull’Atalanta non mi pronuncio perché ha fatto qualcosa di straordinario con i giovani e non solo. È stata una squadra competitiva fin da subito. Detto questo, con Ranieri ci vedremo la prossima settimana: non ci sono mai stati screzi con lui. Domani e dopodomani dovremo tifare per Atalanta e Inter e vedremo cosa succederà“. E ancora: “Sono molto attento alla prestazione e alla partita e a quello che dovremo fare nelle prossime partite perché mancano sei partite ed è un momento delicato per tutti“.

Inoltre, l’allenatore giallorosso ha commentato la prestazione di Malen: “Solo per le squadre in cui ha giocato era un giocatore di valore, perché quando vai in quelle società così giovane è perché hai i mezzi. Il ruolo è stato determinante per convincerlo a venire qui. Lui voleva giocare in quel ruolo e faceva fatica a trovare squadre che lo mettessero in quel modo, è andata bene per tutti e due. Io ero stra convinto, come mi è capitato altre volte in carriera. Io non invento niente, cerco di tirare fuori il meglio di loro. Sono tutti giocatori forti

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