Pagine Romaniste
·24 aprile 2026
Ranieri via, ha vinto Gasp

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I Friedkin hanno provato a lungo a ricucire lo strappo, ma ieri è arrivata la decisione legata all’allontanamento di Ranieri. Con lui via anche Massara.
La Gazzetta dello Sport (A. Pugliese) – Adesso è finita davvero. Nonostante le rassicurazioni dei giorni scorsi, la voglia di andare avanti insieme e la certezza di avere una “guida fidata” su cui poter contare, come messo nero su bianco nel comunicato del 7 giugno scorso. Niente, tutto finito, tutto evaporato nell’arco di appena dieci mesi.
Tanto, infatti, è durata l’avventura di Claudio Ranieri come senior advisor dei Friedkin, con la proprietà giallorossa che ieri ha deciso di interrompere il rapporto con il proprio consulente personale. Un rapporto nato all’inizio della scorsa estate, appunto, subito dopo la fine della sua terza avventura in giallorosso da allenatore. Ma, soprattutto, un rapporto che doveva traghettare la Roma nella nuova era, quella del centenario. Ranieri, infatti, aveva un contratto fino al 30 giugno 2027.
Ieri è stata una giornata lunga a Trigoria e non solo. Lo stesso Ranieri, infatti, ha preso parte al premio Città di Roma. Parlando da dirigente giallorosso. Tutto si poteva prevedere, quindi, tranne un’imminente frattura. Soprattutto poi perché nei giorni scorsi i Friedkin avevano confermato la loro piena fiducia al dirigente. E invece ieri, compatibilmente con il fuso orario americano, è arrivato il terremoto nel corso delle prime ore del pomeriggio, dopo che la situazione era precipitata nella notte italiana tra mercoledì e giovedì.
Ranieri è stato quindi convocato a Trigoria e messo al corrente della decisione della proprietà. Claudio, tra l’altro, non è uomo da rimanere a dispetto dei santi, ha un orgoglio, una storia e una dignità personale da non sporcare. E infatti ieri poi si è parlato anche di questo, di come non “graffiare” l’immagine di Sir Claudio a livello pubblico. Si sono messi al lavoro gli avvocati, i Friedkin si sono affidati e Ed Shipley e per tante ore si è quindi atteso un comunicato ufficiale che poi non è arrivato. E che arriverà probabilmente oggi. Si parlerà di scelta consensuale, anche se di fatto è stata unilaterale.
Sul campo degli imputati Ranieri è finito dopo le interviste del pre-Pisa. Si è trattato solo dell’ultima frizione tra lui e Gasperini, con i Friedkin che hanno provato a ricucire lo strappo, sperando se non in una pace almeno in una tregua. E nel corso di questi tentativi hanno manifestato piena fiducia a entrambi i contendenti, seppur consapevoli che i due non potessero lavorare più insieme. Poi la decisione. Improvvisa.
Con Ranieri molto probabilmente andrà via anche Massara. Il direttore sportivo della Roma, un altro che con Gasperini non è mai andato d’accordo. Massara ha tenuto finora con la certezza di avere almeno Ranieri al suo fianco. Adesso lo scenario è diverso e, nonostante un contratto fino al 2028, il suo destino sembra segnato. A Gasp piacerebbe lavorare con Giuntoli, che però punta ad andare all’estero. E allora i possibili sostituti possono essere D’Amico o Sogliano.
Ds a parte, bisognerà poi mettere le mani anche sullo staff medico e gran parte di quello tecnico, tutti uomini che facevano capo a Ranieri. E che il dirigente molto probabilmente ha difeso fino alla fine. Insomma, a Trigoria l’ennesima rivoluzione in vista.









































