Rastelli: “Allenare il Bari era una mia aspirazione, sono emozionato. Promozione? Dichiararlo mi agevola” | OneFootball

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·20 agosto 2026

Rastelli: “Allenare il Bari era una mia aspirazione, sono emozionato. Promozione? Dichiararlo mi agevola”

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In casa Bari è di nuovo tempo di pensare al campo. Domani i biancorossi esordiranno in campionato contro la Cavese, sfida molto importante per iniziare col piede giusto la nuova stagione sulla scia del successo di domenica in Coppa Italia Serie C contro il Casarano. Il tecnico Massimo Rastelli ha presentato questo pomeriggio l’incontro nella consueta conferenza stampa pre-match, a cui ha partecipato il nostro inviato Claudio Mele.

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Copyright: SSC Bari


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La conferenza stampa di Rastelli

Inizia la conferenza stampa di Rastelli.

Che Bari ha? «È un Bari che lavora da un mese, con giocatori che lavorano da qualche settimana e qualcuno da poco. Stiamo cercando di far capire a tutti ciò che vogliono, avendo una buona risposta da parte di tutti. La condizione fisica è disomogenea, ma ho un ventaglio di scelte importante».

Che vigilia è per Rastelli? «Differente, perché torno a lavorare dopo tanto tempo. Ringrazio Marino per l’opportunità, allenare il Bari era una mia aspirazione. Allenare il Bari è una grande responsabilità, ho belle emozioni che mi fanno tornare indietro ai principi della mia carriera. Per questo mi fa molto piacere di qui».

Indisponibili? «Vicari e Manzari sono lungodegenti, stiamo valutando Celli se rischiarlo o recuperarlo. Poi stanno tutti bene e sapremo tutti a fine allenamento».

Che Cavese si aspetta? «Una squadra che ha forti individualità, gioca bene e che bisogna assolutamente rispettare. Non c’è nessuna squadra che possiamo permetterci di prendere sottogamba. Domani sarà la prima di tantissime battaglie, dovremo pareggiare la loro aggressività e avere l’umiltà che ci deve contraddistinguere mettendo dentro la nostra qualità».

Darboe può giocare titolare? «Ha avuto tante vicissitudini, quest’anno sembra non avere problemi. Ha recuperato fin dal ritiro, ha caratteristiche importanti e per cui è un titolare come gli altri. Sceglierò di gara in gara».

PB – Cosa cambia sapere per lei che il Bari apertamente punterà alla promozione? «Io sono abituato a vincere, a maggior ragione quando si viene ad allenare in una piazza come questa. Sono agevolato perché questa è una squadra che si sta costruendo per vincere, non c’è alcun tipo di responsabilità o pressione».

Come ha trovato i nuovi? «Mendicino sta bene, è pronto. Mogos c’è bisogno di un po’ di tempo, nell’imminenza non ci sarà».

Cosa manca sul mercato? «Non voglio rispondere al tema di calciomercato perché penso al campo, io mi preoccupo solo di rendere più omogeneo atleticamente il gruppo. Abbiamo fatto cose buone e meno buone domenica, con quell’atteggiamento siamo comunque riusciti a fare un buon risultato».

Quanto pesa lo stadio vuoto? «Dobbiamo conquistarci l’affetto della gente solo attraverso le prestazione e i risultati. Dobbiamo dimostrarlo da domani, in modo che lo stadi torni ad affollarsi. L’affetto della nostra gente ci manca come l’aria».

Termina la conferenza stampa di Rastelli.

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