PianetaBari
·22 agosto 2026
Rastelli: “I ragazzi ci stanno mettendo l’anima, chi è entrato ha cambiato la gara. Sibilli? No comment”

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·22 agosto 2026

Al termine della sfida tra Bari e Cavese, valida per la prima giornata del campionato di Serie C, mister Massimo Rastelli ha parlato del risultato e della prestazione in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni, clicca qui per leggere la cronaca del match.

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L’analisi di Rastelli: «La squadra è entrata in campo molto carica, questo a volte ti fa scendere in campo contratto. La palla ha girato troppo lentamente, abbiamo sbagliato il passaggio finale. Eravamo riusciti molto bene a eludere la pressione ed è mancata la rifinitura, in alcune palle dovevamo forzare. Non siamo ancora al top, ci sta rifiatare un attimo, loro avevano attaccanti forti fisicamente. Va sottolineato però come questi ragazzi ci stanno mettendo l’anima e questo va trasmesso. Io mi sono volutamente conservato nei cambi, chi è entrato ha cambiato la partita. Mi è piaciuta la voglia di non prendere gol fino alla fine, anche sul 3-0 voglio una squadra che non molli».
Il modulo e la condizione: «Io sono ancora in una fase in cui sto cercando di sfruttare gli uomini che hanno la condizione migliore. Col tempo vedremo se andremo avanti con questo modulo o se cambieremo qualcosa. È un momento di inizio stagione, siamo alla ricerca della miglior condizione. Voglio una squadra che pressi meglio, copra la palla e non si abbassi molto. Quando non c’è la condizione, però, a volte la gamba non arriva e per questo diamo la sensazione di soffrire. Poi, se devo portare a casa il risultato, mettere un difensore in più credo non sia qualcosa di vergognoso».
Rastelli parla dell’importanza dei cambi: «È fondamentale, con i cinque cambi, avere i ragazzi che entrano nel miglior modo possibile, perché negli ultimi trenta minuti mantengono alto il livello. Ora che stiamo cercando di portare tutti nella migliore condizione, significa che fra tre settimane avremo un organico più completo e otto-nove giocatori che permettano di fare più scelte».
L’arrivo di Mogoș e il mercato: «Con l’arrivo di Mogoș abbiamo colmato un vuoto. Una squadra che vuole vincere il campionato deve avere due giocatori forti. Poi ci sarà sana competizione, in base al momento farò le scelte migliori. Ora sono concentrato solo sui miei ragazzi, c’è un direttore di grandissima esperienza, sanno le situazioni da colmare».

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Le difficoltà del campionato: «Niente ci verrà regalato, non ci apriranno i tappeti rossi per farci vincere facile. Sono contentissimo perché ho visto un gruppo che voleva portare a casa la vittoria. Siamo consapevoli che non stiamo offrendo un calcio di primissimo ordine, quando raggiungeremo il top faremo cose diverse».
Rastelli ha parlato delle emozioni da allenatore del Bari: «Ho ritrovato in questi giorni le emozioni che avevo quando ho iniziato ad allenare, però questa è una cosa positiva, significa che sto ritrovando vecchie sensazioni. Per me essere l’allenatore del Bari è una cosa che dà grande carica. Mi riempie d’orgoglio».
Il secondo gol: «Nasce da uno schema che avevamo preparato. Volevamo svuotare quella zona ed è stato bravissimo Cerofolini a mettere una palla straordinaria, con la forza giusta. Quando Butic riusciva a convergere dovevamo convergere come frecce dall’altra parte. Per un allenatore, quando riescono, è bello».
Rastelli parla dei singoli: «Butic ha esperienza e qualità, mi piaceva che venisse a giocare sotto punta perché con Gomez si trovano a meraviglia. Cocetta ha avuto un po’ di ritardo, sia Elia che Mantovani hanno fatto un’ottima preparazione e sono stati i più utilizzati nelle amichevoli. Elia copre bene la profondità ed è bravo a pressare in avanti. Abbiamo preparato determinate pressioni, dobbiamo essere bravi sia a lavorare di reparto che a pressare forte. A volte davanti siamo in ritardo e loro vanno in difficoltà perché devono chiudere poi gli spazi possibili. Celli ha lavorato tutta la settimana col preparatore, poteva già essere convocato ma ho preferito non rischiarlo».
La battuta finale di Rastelli è sulla permanenza di Sibilli: «A mezzanotte credo di non avere la lucidità di rispondere».







































