PianetaBari
·6 settembre 2026
Rastelli: “Sono molto soddisfatto. Gomez? Quando gli arriveranno palloni pulite, vedrete…”

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Al termine della sfida del San Nicola tra Bari e Casarano, valida per la terza giornata del girone C di Serie C, mister Rastelli ha parlato in conferenza stampa della prestazione e del risultato contro la squadra di Vito Di Bari. Di seguito le sue parole, clicca qui per leggere la cronaca del match.

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Queste le parole del tecnico: «Nelle ripartenze siamo spesso lenti nel primo pensiero, è mia abitudine richiedere ai miei calciatori il primo passaggio in avanti. È in quel momento che vai a rompere le scatole all’avversario. A volte invece rallentiamo, sia Gomez e Butic sono bravi tecnicamente ma sulle distanze lunghe fanno più fatica. Chi riconquista palla magari fa scelte più conservative perché non c’è la profondità».
Su Gomez: «Abbiamo puntato su attaccanti che nella carriera hanno fatto sempre tanti gol. C’è chi entra in condizione prima e chi dopo, lui sta facendo tanto per la squadra, ma dobbiamo essere noi ad aiutarlo mettendo più cross e palle pulite. Quando arriveranno vi faccio vedere come anche Guido la butterà dentro».
Rastelli ha proseguito: «Sono molto soddisfatto perché so, come lo sanno i ragazzi, il percorso che abbiamo iniziato e quanto in questa parte abbiamo tratto il meglio dalle difficoltà. Le prestazioni devono migliorare, ma questo lo possiamo fare solo giocando e migliorando la condizione fisica».
Le scelte: «Quando abbiamo costruito la squadra, soprattutto negli ultimi interventi per completare l’organico, abbiamo deciso il giusto mix fra ragazzi talentuosi di prospettiva e giocatori di esperienza che hanno vinto campionati e possono giocare in una pizza come Bari. Il calcio è cambiato, non è più come una volta, in cui c’era un undici titolare. Adesso è sempre più difficile pensare di battezzare un undici».
Sul campionato: «La Serie C ci ha insegnato che ci sono sempre state delle squadre che fanno il loro cammino, ma tante squadre si stanno attrezzando e anno dopo anno fanno piccoli step di crescita. Sono formazioni abituate alla categoria, il Sorrento ha una grande proprietà alle spalle. Io l’ho vista giocare contro la Salernitana e mi ha impressionato. Ma siamo all’inizio, noi dobbiamo avere continuità e inanellare vittorie su vittorie».
Grgic: «Non dimenticate che è stato catapultato in un paese nuovo, in una categoria che non conosce. Soprattutto è un ragazzo che ha bisogno più degli altri di lavorare, poi giocare con questo caldo è pesante e tutto diventa più difficile, soprattutto per quei calciatori che hanno determinate caratteristiche. Oggi ha corso e chiuso tantissimo».
Ancora sulla partita: «Quando hai un blasone come il nostro da parte degli avversari c’è grandissimo rispetto, cambia l’approccio psicologico. Sappiamo che tante volte dobbiamo fare la partita e di chiuderci gli spazi, dobbiamo essere bravi a sapere dove fare male, ma va fatto con una velocità e qualità diversa. Lo possiamo fare solo crescendo di condizione. Non dimenticate che per una ventina di giorni non ho avuto una settimana tipo e ho dovuto fare più il gestore delle energie».
La scelta di togliere Butic: «Ero preoccupato dell’ammonizione, volevo evitare brutte sorprese».
Della Morte: «Volevo mettere tre punte, con due esterni affiancando un giocatore di qualità a Butic. Matteo ha giocato da veterano, ho parlato molto sia con lui che con Butic per capire il minutaggio nel precampionato per capire su chi puntare. La scelta è ricaduta su di lui, sapendo che Bianchi poteva darmi più opzioni anche in relazione alla partita».
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