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·15 febbraio 2026
Ratkov e quel deja vu con un'altra ex punta della Lazio

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·15 febbraio 2026

E' arrivato nel calciomercato invernale con una responsabilità importante, quella di sostituire l'attaccante titolare Castellanos, venduto al West Ham per quasi 30 milioni di euro. Parliamo di Petar Ratkov, calciatore serbo arrivato dal Salisburgo e sbarcato nella capitale per una cifra attorno ai 13 milioni di euro. Per lui finora prestazioni in ombra in cui non ha avuto modo di esprimere le qualità che tanto hanno fatto parlare bene di lui in Europa. Tutto questo può rientrare nella normalità delle cose, vista la giovanissima età e il tempo necessario per ambientarsi in un campionato difficile come quello italiano. La Lazio lo attende e sa che potrebbe esser necessario parecchio.
Di minuti ne ha giocati ed ha mostrato sicuramente, all'ambiente Lazio, movenze e caratteristiche. Petar Ratkov ha bisogno sicuramente di tempo per integrarsi e crescere, la società biancoceleste fin da subito è stata cosciente di acquistare una pedina utile per il futuro e che richiedesse del tempo per sbocciare. Un acquisto simile è stato fatto da Igli Tare nel 2013, quando si puntò sul colombiano Brayan Perea. In quel caso furono 3 milioni e mezzo quelli investiti per un calciatore dall'avvenire sicuro, almeno sembrava, che però non è mai riuscito a rimanere nel calcio europeo. Le movenze lo ricordano, come la falcata e la tecnica. Ovviamente l'augurio del mondo Lazio è che non sia davvero così ma che resti solo una sensazione. Sicuramente Ratkov ha ancora tutto il tempo per mostrare e dimostrare la sua pasta da punta.
Il centravanti è subentrato al minuto 67 per Noslin. Una sostituzione dettata dalla voglia di mettere freschezza in campo da parte Maurizio Sarri. Per il calciatore invece una prestazione altalenante nel suo piccolo, un episodio favorevole che lo ha reso molto pericoloso e un altro che ricorda il famoso “vai col liscio” della trasmissione Mai dire Gol. Partiamo dal colpo di testa, la sua migliore qualità probabilmente, con cui ha superato tutti dal corner battuto piazzando una traiettoria che è finita sul palo. Male invece in un'azione offensiva in cui la Lazio poteva segnare e dove il calciatore nell'arco di pochi secondi ha lisciato per ben due volte il pallone toccandolo appena.









































