Real Madrid attaccato da Sport, che bordata! «Il Barcellona vince con meriti propri, loro da anni con rigori a favore e designazioni arbitrali sospette…» | OneFootball

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Calcionews24

·6 febbraio 2026

Real Madrid attaccato da Sport, che bordata! «Il Barcellona vince con meriti propri, loro da anni con rigori a favore e designazioni arbitrali sospette…»

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Real Madrid è stato attaccato duramente da Sport con questa bordata sugli arbitri e sul confronto con il Barcellona. Ecco cos’è successo

É un durissimo attacco quello che fa il giornalista Ivan San Antonio su Sport, testata legata al Barcellona. La sintesi è estrema, ma fa capire benissimo l’asperità delle polemiche tra il club catalano e il Real Madrid, ancor di più in una stagione nella quale si giocano il titolo punto a punto. Ecco la sintesi del pezzo.


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Quello che è accaduto recentemente contro il Rayo Vallecano non è un aneddoto isolato, ma l’ennesima rappresentazione della storia del Real Madrid: un vecchio film in bianco e nero ora proiettato a colori per il mondo intero. Passano gli anni, i lustri e i decenni, ma la dinamica persiste inalterata: rigori a favore, minuti di recupero interminabili, espulsioni “à la carte” e designazioni arbitrali sospette. Il Madrid continua ad essere la squadra più beneficiata dalla classe arbitrale da quando esiste il calcio, perfezionando l’arte della manipolazione in maglia bianca.

Risulta desolante per il barcelonismo assumere che, per vincere, la propria squadra debba dimostrare molto più dell’eterno rivale, sia dentro che fuori dal campo. Mentre si addita il “caso Negreira” come una delle più grandi sciocchezze storiche del club catalano, la realtà oggettiva è che se l’intenzione era influenzare gli arbitri, il risultato è stato nullo: il Barça ha vinto ciò che ha vinto per meriti propri.

Al contrario, la macchina della propaganda madridista si comporta come un bambino viziato che non conosce limiti. L’attuale posa da vittime riguardo ai presunti torti del VAR significa vivere in una realtà parallela, ignari del ridicolo di cui si rendono protagonisti. Le telecamere, che un tempo controllavano la narrazione a loro favore, oggi ritraggono una squadra che piange ogni giornata, con figure come Vinicius e Mbappé che si candidano ai Razzie Awards per le peggiori recitazioni con simulazioni grottesche. Cadute che sarebbero lo zimbello del calcio mondiale se non fosse che gli arbitri continuano a credere alla loro messinscena.

Ciò che si è vissuto contro il Rayo è stato dantesco, ma la cosa peggiore è la certezza che continuerà ad accadere. È inciso nel loro DNA; è la formula con cui hanno sempre vinto, inoculata in chi professa la loro fede. Ogni tuffo, ogni protesta e ogni lamento artefatto non fa altro che sminuire i loro successi reali, trasformando l’istituzione in una caricatura di se stessa.

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