Calcionews24
·12 febbraio 2026
Real Madrid Uefa, armistizio storico e addio alla Superlega: Perez evita la causa, ora l’assalto ai diritti TV!

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·12 febbraio 2026

Più che un trattato di pace definitivo, quello siglato tra il Real Madrid e l’UEFA ha tutto il sapore di un vero e proprio armistizio. Dopo mesi di logoranti tensioni e minacce legali, le due superpotenze del calcio europeo hanno deciso di deporre le armi. Un compromesso resosi necessario per evitare una guerra nei tribunali che avrebbe potuto generare conseguenze disastrose, in particolar modo per i vertici di Nyon.
Sullo sfondo, infatti, pesavano le recenti e storiche sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che avevano certificato l’abuso di posizione dominante dell’UEFA. A questo si aggiungeva l’ombra di Florentino Perez, pronto a presentare una maxi-richiesta di risarcimento danni da ben 4,5 miliardi di euro. Il Corriere dello Sport oggi offre un’analisi basata su alcuni punti.
La Superlega, intesa come il circolo chiuso ed elitario presentato nell’aprile 2021, è ormai un capitolo chiuso. Tuttavia, la società organizzatrice A22 è riuscita a sopravvivere trasformandosi radicalmente:
Il comunicato congiunto annuncia un accordo di principio tra l’UEFA, il Real Madrid e l’Efc (l’associazione dei club europei di calcio). Pur non essendo citata ufficialmente, A22 ha giocato un ruolo chiave dietro le quinte. Il patto sancisce la fine delle ostilità legali e si concentra su tre concetti base: il rispetto del merito sportivo, la sostenibilità economica a lungo termine dei club e l’utilizzo della tecnologia per migliorare l’esperienza dei tifosi.
Il fulcro dell’intero scontro è sempre stato il controllo dei diritti televisivi. Un anno fa, A22 aveva lanciato la provocazione di Unify, una piattaforma di streaming per le partite senza costi per gli utenti. L’UEFA ha capito la lezione: per disinnescare la minaccia, ha iniziato a condividere con i club la gestione commerciale tramite la joint venture UC3.Le ambizioni economiche future sono altissime: l’obiettivo è passare dai 4,4 miliardi di euro generati nel triennio 2024-27 a oltre 6 miliardi per il ciclo 2027-33, sfruttando pacchetti innovativi, analisi dei dati e nuove tecnologie.
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