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·11 febbraio 2026
🤩 Reggiana, Rozzio: “Vittoria che ci fa respirare. L’arbitro ha diretto bene la gara, sul gol annullato al Mantova…”

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·11 febbraio 2026

Paolo Rozzio, capitano della Reggiana, ha espresso alcune considerazioni in merito alla vittoria conquistata dai suoi contro il Mantova. Riprendiamo le sue parole da Tutto Reggiana:
Porta inviolata – “Era importante vincere, anche 5-4 sarebbe andato bene. Servivano i tre punti per tornare a respirare aria buona e dare una svolta al nostro andamento. È una vittoria importante dopo sette sconfitte, ma non abbiamo ancora fatto nulla. Dobbiamo continuare a lavorare su questi principi di gioco e non accontentarci mai, perché sarebbe da mediocri e noi non lo siamo, nonostante i pochi risultati utili. Abbiamo affrontato la gara nel modo giusto. In partite come l’ultima a Catanzaro avremmo meritato qualcosa in più, ma se non porti a casa punti tutto questo non conta: alla fine, oltre alle prestazioni, l’importante è vincere“.
Cambiamento – “Quando c’è un cambiamento in panchina, come successo anche l’anno scorso con l’arrivo di mister Dionigi al posto di Viali, nella testa di una squadra scatta sempre un’adrenalina inconscia. Poteva arrivare chiunque, anche Mourinho: il cambiamento di per sé dà una svolta. Rubinacci è stato bravo a dare semplicità e a toccare le corde giuste, pur essendo qui da poco. È un allenatore bravo con le parole, ma senza riempirti di troppe idee. Ci voleva compattezza nella fase difensiva e organizzazione nel pressing, ed è stata la nostra svolta. Le mezzali e le due punte hanno fatto un grande lavoro e tutta la fase organizzativa è stata impeccabile, senza creare spazi tra attacco e difesa“.
Subentrati – “Assolutamente sì. Lo spirito di Mendicino e Vallarelli è quello di chi sa dov’è e capisce il momento di difficoltà che stiamo vivendo. Il cambiamento lo vedi anche negli episodi: penso al VAR o al palo colpito dal Mantova. Due partite fa, forse, situazioni simili ci avrebbero punito. Non credo molto nella fortuna o nella sfortuna, ma penso che aria nuova e positività portino un’energia diversa“.
Duello con Mensah – “È un attaccante difficile da marcare, forse anche più di Mancuso. È bravo a giocare la palla e ad attaccare la profondità. Anche Papetti e Bonetti avevano avversari complicati, ma siamo stati bravi a concedere poco. Per me riprendere il ritmo non è mai semplice, ci metto un po’ più di altri, ma più giochi più trovi la condizione. Spero di continuare così“.
Fase difensiva – “Sì, la differenza la noti in certi dettagli, come vedere un giocatore come Gondo difendere a centrocampo o sulle rimesse laterali. Sono cose che fanno anche le grandi squadre. Lo fa l’Inter, lo vedi in Champions con squadre che si abbassano con due punte sotto la metà campo. Se lo fanno loro, non vedo perché non possiamo farlo anche noi. Ovviamente non è un atteggiamento che puoi tenere per tutta la partita, ma è il segno di una squadra organizzata che sa difendersi. Questo è lo spirito giusto e dobbiamo continuare così“.
Errori da non commettere – “Non dobbiamo pensare di essere usciti da questo periodo. Siamo ancora in zona playout, quindi non ne siamo fuori. Ricordiamoci che dopo aver vinto il derby con il Modena abbiamo perso ad Avellino: è un continuo sali e scendi. Non dico che dobbiamo vincerle tutte, anche se sarebbe bello, ma dobbiamo ripartire da questi principi, ragionando partita per partita. Serve lo stesso spirito di chi è entrato oggi nel secondo tempo e cercare di fare più punti possibili, indipendentemente dal gioco“.
Gol annullato al Mantova – “Ho visto poco perché è successo tutto molto velocemente, ma mi è sembrato ci fosse un contatto di Mancuso. Non so se la palla fosse già entrata, ma è stato bravo Micai e credo sia stato corretto anche l’intervento del VAR. A volte le cose girano bene, altre male. Detto questo, penso che l’arbitro abbia diretto bene la gara e non ci sia nulla da dire nei suoi confronti“.
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