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·3 aprile 2026
💥 Reggiani: “Successo tutto in fretta, gol sotto il Muro Giallo da brividi! Kovac? Devo ringraziarlo perché…”

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Luca Reggiani, giovanissimo difensore del Borussia Dortmund, ha concesso una lunga intervista a Cronache di Spogliatoio in cui ha parlato dell’esordio tra i grandi con i gialloneri, del rapporto con Niko Kovac e del primo gol sotto il leggendario “Muro Giallo” del Signal Iduna Park. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti.
LE DICHIARAZIONI DI LUCA REGGIANI
NAZIONALE U19 E BORUSSIA DORTMUND – “Per i miei amici di Nazionale è stato strano vedermi segnare, erano molto felici per me. Vestire l’azzurro è anche un modo per parlare italiano e sentirmi a casa, oltre che un onore e una bellissima esperienza. Mi hanno aggregato alla prima squadra solamente un mese e mezzo fa e sì, il mister mi ha fatto subito debuttare. È successo tutto molto velocemente: l’esordio in Champions, il primo gol tra i professionisti. Il primo contratto da pro. Sto cercando di godermi ogni attimo”.
SASSUOLO – “Grazie anche alla visibilità che mi ha dato la Nazionale. Ho fatto 8 anni in neroverde, un bel percorso. Quando mi hanno detto che il Borussia mi voleva, praticamente avevo già deciso, e sono felicissimo di questa scelta. Non mi sarei certo aspettato che le cose sarebbero cresciute così velocemente, ringrazio anche la società che ci ha creduto tantissimo”.
ESORDIO IN CHAMPIONS LEAGUE – “È stato speciale e non è stata un’esperienza facile perché ero abbastanza agitato, ma i compagni mi hanno supportato veramente per tutta la gara, in particolar modo Anton che era il calciatore più vicino a me in difesa. Mi spiegava continuamente cosa dovevo fare, spronandomi a giocare semplice e fare ciò che sapevo fare meglio. Prima della partita ho parlato con Ahanor, ci siamo sentiti e mi aveva chiesto se avessi giocato: quando gli ho detto di sì, non poteva crederci, era stupito e non se lo aspettava”.
PRIMO GOL – “Dopo il gol contro l’Augsburg, Schlotterbeck mi ha preso da parte spingendomi contro il Muro Giallo per prendermi tutto l’applauso, è stata un’emozione da brividi perché lo stadio del Dortmund è il più bello del mondo, tutta la curva urlava il mio nome ed è stato unico. E poi c’è una cosa strana: in ritiro, ero in camera con Samuele Inacio, l’altro italiano. Prima della partita mi dice: ‘Mi sento che domani segni. Se succede davvero, vieni da me a esultare’. Così è stato, ci siamo abbracciati, è stato bellissimo”.
NIKO KOVAC – “Devo ringraziare il mister, sono anche stato fortunato perché c’è stata una serie di infortuni in prima squadra che mi ha permesso di salire dalla Primavera, mi sono allenato bene e mi è stata data fiducia. C’è stato grande clamore intorno al mio gol, mi ha fatto piacere, ma sono consapevole di essere all’inizio e devo rimanere umile, senza pensare troppo agli elogi. Ovviamente è tutto bellissimo, ma è adesso che devo allenarmi ancor più duramente”.
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