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·26 giugno 2026
Reggina, oggi il closing Nei vertici Enrico Lotito

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·26 giugno 2026

Lotito-Reggina, è il giorno del closing. Perfezionati gli ultimi adempimenti burocratici, mancano solo gli annunci ufficiali per il passaggio di proprietà. Il patron Antonino Ballarino ha completato il pagamento delle pendenze residue, step obbligato prima del nero su bianco. Ferocemente contestato, in tre anni non è riuscito a centrare l’obiettivo della risalita in Serie C. Tra acquisizione del club amaranto e allestimento di una rosa competitiva per dominare la D si tratterà di un investimento da 4-5 milioni di euro. La conferma delle firme imminenti è arrivata ieri da Palazzo San Giorgio, dove il neosindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, ha rivendicato di essersi «adoperato in prima persona per definire la vicenda sin dall’elezione», palesando grande soddisfazione. Lotito è convinto che Malagò e il consiglio federale cancelleranno o affievoliranno nei prossimi mesi il tassativo divieto di multiproprietà nel calcio professionistico sancito dall’art. 16-bis delle NOIF, che preclude ai club di A la possibilità di detenere quote di minoranza o ricoprire ruoli di controllo in società di categorie inferiori.
Se ad oggi il Senatore (come De Laurentiis col Bari) dovrebbe rinunciare a Lazio o Reggina entro il 2028, l’auspicato riesame della norma consentirebbe di mantenere una partecipazione nel club calabrese anche oltre l'annata 2028/29. Intanto, si delineano gli scenari dell’assetto societario: l’attuale direttore generale del settore giovanile della Lazio e della Women, Enrico Lotito, è in corsa per la presidenza o un ruolo di spicco nell’organigramma. Per la direzione sportiva è in pole Carlo Susini. L'era Ballarino è ai titoli di coda, la Reggina sta per aprire le porte a un nuovo ciclo. Il Messaggero







































