FiorentinaUno
·25 luglio 2026
Restyling Franchi, dalla maxi concessione alla canditatura ad Euro2032: i dettagli

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La Fiorentina ha chiesto una concessione di 90 anni per l’utilizzo dello Stadio Artemio Franchi investendo 55 milioni di euro per il secondo lotto dei lavori di ristrutturazione dell’impianto.

La concessione di 90 anni per il Franchi (foto OneFootball)
Secondo La Nazione una concessione di 90 anni potrebbe essere l’ostacolo alla dichiarazione di interesse pubblico decisiva per poter trovare l’intesa. L’idea potrebbe essere quella di investire ulteriori 30 milioni di euro, inserendoli comunque nel secondo lotto dei lavori, per l’ultima fase del restyling, ovvero quella relativa agli arredi, quindi agli skybox e all’hospitality. A quel punto, la richiesta di una maxi convenzione sarebbe ancora più giustificata, anche perché avere a disposizione subito questi 85 milioni potrebbe permettere di ottimizzare anche i tempi.
Al momento, nella proposta preliminare della Fiorentina questi 30 milioni non sono menzionati, ma è possibile che, dopo l’iniziale muro di Palazzo Vecchio, questa formula possa essere quella decisiva per arrivare alla firma della nuova convenzione. Un tema di discussione riguarderà anche il canone d’affitto: la Fiorentina è pronta a corrispondere una cifra che ritiene più congrua per questo lungo periodo di convenzione: non i 1,2 milioni di euro l’anno come veniva pagato prima dei lavori, ma nemmeno 2-3 milioni come qualcuno avrebbe suggerito in questi mesi. Alla fine l’intesa potrebbe essere raggiunta tra 1,5 e 1,8 milioni di euro a stagione. Tutti dettagli che comunque verranno approfonditi nei prossimi mesi e nella conferenza dei servizi necessaria per arrivare al termine della vicenda.

Candidatura a Euro2032 blindata (foto OneFootball)
I soldi non sono più un problema per la ristrutturazione dello stadio Franchi e questa è la notizia che arriva dalla nota di ieri del Comune di Firenze. La candidatura a Euro32 è blindata sia che venga dato il via libera all’investimento da 55 milioni da parte della Fiorentina per il secondo lotto dei lavori sia che non arrivi. Al via la conferenza dei servizi per valutare i documenti presentati dai viola, ma nel frattempo, ieri Palazzo Vecchio ha fatto sapere che i soldi ci saranno in ogni caso: soldi garantiti dal Comune dunque. Un passaggio fondamentale per rassicurare la Figc e rendere più forte la candidatura ad essere una delle cinque città che ospiteranno le partite dell’Europeo.
Entro 60 giorni poi sapremo se ci sarà l’ok per il project financing legato alla proposta del club della famiglia Commisso, ma la buona notizia è che ciò che serviva per proseguire i lavori senza patemi è già stato messo in preventivo, con o senza il coinvolgimento della Fiorentina.







































