Club Deportivo Guadalajara
·24 agosto 2026
Ricardo Marín, l'efficacia che ripaga la fiducia del Guadalajara

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·24 agosto 2026

Ci sono opportunità che si costruiscono con il lavoro e che, quando arrivano, trovano una risposta all’altezza. È proprio il momento che sta vivendo Ricardo Marín con il Guadalajara. L’attaccante rojiblanco sta sfruttando ogni minuto che gli viene concesso e il suo presente nell’Apertura 2026 ha già numeri che parlano da soli: 160 minuti giocati, 3 gol e 1 assist. In altre parole, Marín ha partecipato direttamente a un gol ogni 40 minuti, una cifra che riflette l’impatto che sta avendo ogni volta che scende in campo.
La doppietta realizzata contro i Xolos de Tijuana, nella 5ª giornata, ha finito per dare concretezza a una crescita che stava mostrando partita dopo partita. Marín aveva già segnato contro il Santos Laguna e in precedenza aveva servito un assist contro i Bravos de Juárez, perciò in tre delle sue ultime quattro partite di Liga MX ha totalizzato 3 gol e 1 assist.
Tuttavia, il contributo di Ricardo va ben oltre i numeri. Dal suo ritorno al Guadalajara dopo il prestito di un anno al Puebla, l’attaccante ha saputo adattarsi a scenari diversi. È entrato come cambio per modificare l’inerzia di una partita, è subentrato dalla panchina per dare un’altra presenza all’attacco e si è anche assunto la responsabilità di partire titolare, persino durante la precedente Liguilla, in cui ha segnato un gol e fornito un assist.
Questa capacità di interpretare ruoli diversi è stata una parte importante della sua crescita sotto la guida di Gabriel Milito. Il tecnico rojiblanco ha trovato in Marín un attaccante capace di partecipare costantemente al gioco, offrire appoggi e associarsi ai compagni. E infatti il "4K" ha una delle sue principali qualità nella capacità di uscire dalla sua zona, abbassarsi e avvicinarsi al gioco. È un attaccante che non aspetta soltanto dentro l’area, ma cerca di diventare un’opzione di passaggio, creare appoggi e favorire la continuità delle azioni.
E quando l’azione si sviluppa verso l’ultimo terzo di campo, offre anche risorse sempre più evolute. Cerca di competere con i difensori centrali, proteggere il pallone e vincere i duelli usando il corpo. Inoltre, è cresciuto notevolmente nel gioco aereo ed è diventato un punto di riferimento capace di riempire l’area, ma anche di interpretare ciò che accade intorno a lui.
Marín non pensa soltanto a concludere le azioni. Una delle sue caratteristiche che meglio si è integrata nella struttura del Guadalajara è la sua capacità di individuare il compagno meglio posizionato. Quando riceve spalle alla porta o vince un duello dentro l’area, può cercare il giocatore che arriva da dietro o scaricare verso chi ha una migliore opportunità di finalizzare. Questa lettura collettiva gli permette di dare il suo contributo anche quando non è lui a chiudere l’azione.
Tutto questo spiega perché i suoi numeri siano cresciuti di pari passo con i suoi minuti. Marín si è guadagnato l’opportunità di giocare di più e, quando questa possibilità si è presentata, ha risposto con decisione. 3 gol e 1 assist in 160 minuti rappresentano una produzione offensiva straordinaria, ma sono anche il riflesso di un attaccante che ha trovato modi diversi per essere utile alla squadra.
Ora, dopo la sua prestazione contro i Xolos, Ricardo Marín si candida con forza. Lo fa attraverso il lavoro, l’adattamento alle esigenze della squadra e, soprattutto, l’efficacia. Perché quando Gabriel Milito gli ha dato minuti, l’attaccante ha trovato il modo di farli valere: 160 minuti. Tre gol. Un assist. Una partecipazione diretta a un gol ogni 40 minuti. Numeri che parlano del suo presente e che, allo stesso tempo, riflettono che Ricardo Marín è pronto a continuare a sfruttare l’opportunità.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































