Inter News 24
·2 marzo 2026
Ricavi Inter, arrivano notizie positive anche con l’eliminazione dalla Champions League: ecco il perché

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L’eliminazione dalla Champions League per mano del Bodo Glimt ha scatenato un immediato “terrorismo mediatico” riguardo alla necessità di sacrificare i pezzi pregiati della rosa nella prossima sessione estiva. Tuttavia, un’analisi approfondita dei numeri smentisce questa narrazione. Nonostante un calo dei ricavi stimato in circa 100 milioni di euro — passaggio dai 567 milioni del giugno 2025 ai circa 465/470 milioni attuali — la tenuta finanziaria del club rimane solida. Questo decremento era ampiamente previsto, considerando l’eccezionalità della passata stagione caratterizzata dalla finale di Champions e dalla partecipazione al Mondiale per Club.
La realtà descritta dalle stime di Calcio e Finanza parla di una chiusura di bilancio sostanzialmente in pareggio, con la possibilità concreta di segnare un nuovo segno “+”. Le eventuali cessioni, dunque, non saranno dettate da urgenze di cassa per coprire i mancati introiti europei, ma risponderanno esclusivamente a motivazioni tecniche o di opportunità di mercato. A bilanciare la flessione dei ricavi da premi UEFA contribuiscono la crescita degli introiti da stadio (grazie all’aumento dei prezzi di biglietti e abbonamenti) e le plusvalenze nella gestione calciatori, che si attestano intorno ai 30 milioni di euro.
Il segreto della stabilità nerazzurra risiede in un parallelo e rilevante calo dei costi di gestione. Dalle stime emerge una riduzione delle uscite dai 482 milioni della stagione 2024/25 ai circa 445/450 milioni previsti per il 2025/26. Un risparmio significativo deriva dal costo del personale, influenzato in particolare dal passaggio della guida tecnica da Simone Inzaghi a Cristian Chivu, oltre alla riduzione degli ammortamenti e dei costi vivi per le trasferte internazionali.
Un altro pilastro fondamentale del nuovo corso finanziario riguarda l’abbattimento degli oneri finanziari. «Nel 2024/25 erano pari a complessivi 35,9 milioni di euro ma riferiti in larga parte al vecchio bond, mentre nella stagione in corso si stimano oneri per circa 15 milioni di euro». Grazie al nuovo finanziamento con tassi di interesse più vantaggiosi, il club ha dimezzato il peso del debito corrente. In sintesi, nonostante la delusione sportiva in Europa, l’Inter di Chivu viaggia verso il break-even, dimostrando che la programmazione societaria è in grado di assorbire anche i passi falsi sul campo senza compromettere il patrimonio tecnico.









































