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·27 agosto 2026

Ricci al Como, il Milan non cerchi un sostituto: ora è il momento di Comotto

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La cessione di Ricci non deve necessariamente spingere i rossoneri sul mercato: Amorim ha già una soluzione interna e può trasformare un giovane talento in una risorsa concreta

La partenza di Samuele Ricci verso il Como apre inevitabilmente una riflessione sul centrocampo del Milan. L’operazione, definita sulla base di 1,5 milioni di euro per il prestito, 22 milioni per il riscatto più bonus, porta nelle casse rossonere una cifra importante, ma soprattutto libera uno spazio all’interno delle rotazioni.


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La domanda, a questo punto, è quasi automatica: il Milan deve tornare sul mercato per acquistare un altro centrocampista? La mia risposta è no. O, quantomeno, non necessariamente.

Comotto non deve essere soltanto una promessa

Il nome sul quale puntare è quello di Comotto. Non per una questione romantica legata alla valorizzazione dei giovani, ma perché il centrocampista ha già un elemento fondamentale dalla propria parte: la fiducia dell’allenatore.

Rúben Amorim lo ha infatti inserito stabilmente nella rosa dei centrocampisti. Non si tratta quindi di un giovane aggregato alla prima squadra per completare numericamente il gruppo, ma di un giocatore che l’allenatore ha scelto di considerare parte integrante del reparto.

E questo cambia completamente la prospettiva.

Se Comotto è già stato valutato positivamente da Amorim, acquistare un altro giocatore per coprire esattamente lo spazio lasciato da Ricci rischierebbe di chiudere ulteriormente la porta alla crescita del giovane.

Il mercato non deve essere una risposta automatica

Ogni cessione importante genera quasi sempre la tentazione di intervenire immediatamente sul mercato. È una dinamica comprensibile: esce un centrocampista, ne arriva un altro. Ma il Milan dovrebbe ragionare in maniera diversa.

Il reparto può già contare su Jashari e Musah, oltre allo stesso Comotto. Se l’idea è costruire una rosa più sostenibile e valorizzare le risorse interne, allora questo è esattamente il momento in cui mettere alla prova le proprie convinzioni.

Comprare un sostituto di Ricci significherebbe, molto probabilmente, acquistare un giocatore che partirebbe davanti a Comotto nelle gerarchie. Il rischio sarebbe quello di ritrovarsi tra qualche mese con un investimento oneroso e un giovane ancora fermo ai margini.

Amorim ha già dato un’indicazione precisa

La vera garanzia, in questo caso, è proprio l’allenatore. Se Amorim ha deciso di inserire Comotto in maniera stabile nel gruppo dei centrocampisti, significa che vede nel ragazzo caratteristiche utili al proprio calcio.

Ora spetta al Milan avere il coraggio di assecondare questa scelta.

Comotto non deve necessariamente diventare titolare dall’oggi al domani. La valorizzazione può passare attraverso minuti progressivi, rotazioni, partite meno complicate e responsabilità crescenti. È così che un giovane può trasformarsi da prospetto interessante a giocatore vero.

Il Milan deve avere il coraggio di aspettare

La cessione di Ricci non deve quindi essere letta soltanto come una casella da riempire. Può diventare un’opportunità tecnica.

Il Milan ha già investito su Comotto attraverso il percorso di crescita che lo ha portato stabilmente nella rosa della prima squadra. Adesso deve completare quel processo concedendogli spazio.

Se Amorim crede in lui, il club dovrebbe seguirlo. Non sempre la soluzione migliore arriva dal mercato: qualche volta è già a Milanello.

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